{"id":11030,"date":"2018-10-02T09:06:13","date_gmt":"2018-10-02T07:06:13","guid":{"rendered":"http:\/\/euwps02.tecnavia.com\/ilmercoledi\/news\/?p=11030"},"modified":"2018-10-02T09:06:15","modified_gmt":"2018-10-02T07:06:15","slug":"allaperilibro-di-carmagnola-le-certezze-di-antonio-tomaini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2018\/10\/02\/allaperilibro-di-carmagnola-le-certezze-di-antonio-tomaini\/","title":{"rendered":"All\u2019Aperilibro di Carmagnola le certezze di Antonio Tomaini"},"content":{"rendered":"<p>CARMAGNOLA &#8211; Nella vita occorrono certezze. Antonio Tomaini, \u201cTom\u201d per gli appassionati di Formula 1 degli anni Settanta e Ottanta, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 ne ha sempre avute due: non avrebbe mai guidato una vettura da corsa, e non avrebbe mai scritto un libro. Se il primo proposito \u00e8 stato mantenuto con fermezza anche dopo sessant\u2019anni trascorsi nel mondo delle gare automobilistiche, al secondo ha ceduto amabilmente, non per narcisismo personale, ma per puro spirito di servizio. \u201cIn Italia ci sono 7000 persone che operano quotidianamente come volontari nel sociale\u201d ha sottolineato Tomainigioved\u00ec scorso durante l\u2019incontro con il Gruppo di Lettura di Carmagnola presso la Trattoria della Vigna. \u201cIo non mi sono mai visto operare in questo campo. Per\u00f2 ho scelto di scrivere le mie memorie, che possono essere utili ai giovani che sono appassionati di questo mondo, insegnando loro a non scoraggiarsi nei momenti difficili e a lavorare duramente anche quando si \u00e8 sulla cresta dell\u2019onda. Ho scritto questo libro i cui diritti d\u2019autore sono interamente devoluti alla ricerca per la lotta ai tumori portata avanti dalla LILT, Lega Italiana Lotta Tumori. Chi acquista questo libro fa un\u2019opera di beneficenza. Io l\u2019ho solo scritto\u201d ha commentato modestamente Tomaini.<br \/>\nCome sempre la serata \u00e8 vissuta sul ritmo incalzante dato da Maurizio Liberti che, affiancato da Cristina (la figlia di Tomaini), ha indirizzato la serata grazie alla scatola magica da cui ha estratto gli oggetti che hanno stimolato i ricordi di Antonio Tomaini. Partendo dai lontani anni Cinquanta, quando era studente e ogni giorno doveva percorrere lunghi chilometri in bicicletta per andare da Fiesso Umbertiano, il paese di nascita, alla scuola tecnica che frequentava fino ad arrivare a percorrere ben 43.000 km pedalando, come ha registrato giorno dopo giorno, fino a superare, sopra i pedali, la lunghezza dell\u2019equatore; per poi vivere il dramma dell\u2019alluvione del Polesine del 1952 e finire la scuola, lontano da casa sul Lago Maggiore. Una necessit\u00e0 di vita che ha cambiato il suo destino, aprendogli la mente all\u2019idea di trasferirsi dalla foce del Po a Torino, dove avrebbe potuto fare le automobili, meglio se da corsa, com\u2019era il sogno della sua vita.<br \/>\nE a Torino arriva, assunto alla Carrozzeria Moretti, che non costruiva auto da corsa, ma dava l\u2019opportunit\u00e0 al giovane progettista di conoscere l\u2019intero processo produttivo \u201ccosa non possibile in aziende di grandi dimensioni, come la FIAT, dove ogni tecnico era specializzato in un settore particolare\u201d afferma oggi Tomaini, che in ogni bicchiere della vita sa vedere il mezzo pieno.<br \/>\nE la fiducia nel mondo non \u00e8 mai mancata, anche quando il rapporto con la Carrozzeria Moretti si \u00e8 deteriorato \u201cnon per motivi economici, ma per divergenze tecniche\u201d precisa oggi e ritorna nella provincia di Rovigo e quasi subito trova ad attenderlo una lettera che lo invitava a presentarsi a Torino, alla corte di Karl Abarth. \u201cQuando vidi la lettura fui subito sicuro che fosse indirizzata a me. I miei genitori non avevano mai ricevuto una lettera con l\u2019indirizzo battuto a macchina\u201d.<br \/>\nAlla corte di Abarth, che Tomaini chiama rispettosamente ancor oggi il \u201cSignor Abarth\u201d il giovane tecnico impara a \u201cfare\u201d le macchine da corsa, a sviluppare e concretizzare quella passione che gli \u00e8 nel sangue fin dalla nascita. Ed \u00e8 questo il motivo che lo spinge a non proseguire il rapporto con la casa dello \u201cScorpione\u201d quando Abarth nel 1971 cede le sue quote alla Fiat, lasciandosi invece coinvolgere nell\u2019avventura di quello che allora poteva apparire un \u201cvisionario\u201d Enzo Osella che aveva rilevato tutto il materiale da corsa di Abarth.<br \/>\n\u201cIl periodo con Osella \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 belli ed interessanti della mia vita\u201d dice oggi Tomaini, chiamando accanto a s\u00e9 Osella, presente all\u2019aperilibro carmagnolese di gioved\u00ec scorso. \u201cNell\u2019officina di Via Guastalla si lavorava sodo tutto il giorno, poi la sera di dovevano mettere via macchine ed attrezzi per far posto alle vetture dei clienti del padre di Enzo che in quel locale aveva una rimessa. Il mio ufficio era su un soppalco e spesso capitava di veder arrivare al mio piano una vettura da corsa sollevata da un elevatore. Era un po\u2019 come se venisse a controllare il mio lavoro e a stimolarmia fare meglio\u201d.<br \/>\nIl sodalizio con Osella produce immediatamente i suoi frutti e con Arturo Merzario al volante arrivano i primi successi importanti; ma Tomaini entra anche sotto la lente di Enzo Ferrari, che il tecnico emiliano chiama sempre il \u201cCommendator Ferrari\u201d che lo convoca a Maranello. \u201cA Enzo Ferrari non si poteva dire di no. Dissi ad Osella che lo avrei lasciato per un paio di anni al massimo, perch\u00e9 in quel periodo, a Maranello, i tecnici nella mia posizione duravano, a dir tanto, due stagioni, poi venivano defenestrati; invece rimasi in Ferrari tredici anni\u201d.<br \/>\nEnzo Osella ancora oggi scuote la testa. \u201cCi lasci\u00f2 in braghe di tela, con il progetto di una macchina da finire e nessuno che lo potesse portare avanti\u201d i due si guardano negli occhi, poi Osella riprende \u201cSia ben chiaro. Al posto suo io avrei fatto la stessa cosa\u201d.<br \/>\nIn Ferrari Tomaini ha modo di lavorare con Niki Lauda, che riporta il titolo mondiale della F1 a Maranello dopo undici anni, Clay Regazzoni, con cui effettua un memorabile e avventuroso viaggio sulla Ferrari Daytona con il ticinese alla guida, Jody Scheckter, Mario Andretti, Didier Pironi, Ren\u00e9 Arnoux e Michele Alboreto. Ma soprattutto con Gilles Villenueve, al cui ricordo, ancor oggi,Tomaini si lascia coinvolgere dalla commozione. Finita l\u2019avventura Ferrari, Tomaini torna in Osella, quindi va in Alfa Corse, prendendosi la soddisfazione di sconfiggere nel teutonico campionatoDTM i tedeschi con l\u2019Alfa Romeo 155 guidata da Nicola Larini che, guarda caso, \u00e8 l\u2019autore della prefazione del libro. Un volume che gli appassionati si assorbiranno tutto d\u2019un fiato, di cui hanno potuto gustare alcune pagine lette con impareggiabile pathos dall\u2019attore Franco Collimato al punto che un ammirato Antonio Tomaini ha alla fine commentato: \u201cLette da Franco, queste pagine sembrano ancor pi\u00f9 belle di quando le ho scritte io\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":11031,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11030"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11030"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11032,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11030\/revisions\/11032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11030"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=11030"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=11030"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=11030"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=11030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}