{"id":17874,"date":"2019-04-22T17:18:20","date_gmt":"2019-04-22T15:18:20","guid":{"rendered":"http:\/\/euwps02.tecnavia.com\/ilmercoledi\/news\/?p=17874"},"modified":"2019-04-22T17:18:22","modified_gmt":"2019-04-22T15:18:22","slug":"un-successo-laperilibro-del-gruppo-di-lettura-carmagnolese-con-nadia-terranova-e-il-suo-addio-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2019\/04\/22\/un-successo-laperilibro-del-gruppo-di-lettura-carmagnolese-con-nadia-terranova-e-il-suo-addio-fantasmi\/","title":{"rendered":"Un successo l\u2019Aperilibro del Gruppo di Lettura carmagnolese con Nadia Terranova e il suo \u00abAddio fantasmi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CARMAGNOLA &#8211; Che Nadia Terranova abbia la passione per la scrittura lo si vede subito. Impegnata nel tradizionale firmacopie che segue l\u2019incontro del Gruppo di Lettura Carmagnola, gioved\u00ec 18 aprile, alla Trattoria della Vigna, la scrittrice messinese non si limita alla solita dedica \u201ca***, con simpatia, Nadia\u201d ma guarda negli occhi il suo interlocutore, lo esplora in un attimo nel profondo dell\u2019animo e scrive una dedica personalizzata. Adatta a lui e solo a lui.<br \/>\nD\u2019altra parte scrivere per il lettore fa parte della storia di Nadia fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, da quando inviava lunghe lettere al padre assente in cui descriveva non solo i suoi giochi e le sue amicizie, ma soprattutto i suoi sogni, i suoi desideri, i suoi successi e le sue delusioni. Insomma descriveva la sua anima.<br \/>\nE \u201cAddio fantasmi\u201d secondo lavoro pubblicato di Nadia Terranova, uno dei dodici finalisti al Premio Strega, pur non essendo un romanzo epistolare \u00e8 proprio questo. Un descrivere emozioni ricordi e sentimenti del personaggio principale, Ida Laquidara, richiamata da Roma a Messina dalla madre che, intenzionata a vendere la casa dove abita, la invita a liberarsi degli oggetti (e ricordi) della sua infanzia per lasciare l\u2019abitazione libera.<br \/>\nTornata a Messina, una citt\u00e0 che ci viene descritta al di fuori degli schemi usuali fatti di colori violenti e sole soffocante, Ida deve confrontarsi con la conflittualit\u00e0 e l\u2019assenza di dialogo con la madre, un personaggio che percorre tutte le pagine del libro, ma volutamente relegato nel sottofondo delle emozioni, di cui si descrivono pochi tratti, mentre il padre di cui si viene a sapere moltissimo a cominciare dal nome Stefano e la professione di insegnante di Liceo, permea con la sua dolorosa assenza (fatta soprattutto di affetti non pi\u00f9 ritrovati) tutti capitoli del volume. Una presenza solida, come i fantasmi che popolano la mente di Ida Laquidara.<br \/>\nUn romanzo autobiografico?<br \/>\nS\u00ec, no, forse.<br \/>\nIn alcuni tratti Nadia Terranova, per tracciare la figura di Ida Laquidara, prende spunto a piene mani dalla sua esperienza di vita. Messina \u00e8 Messina, con la sua piovosit\u00e0 sconosciuta ai continentali, la sua passeggiatammare e le sue colline, lo Stretto di Scilla e Cariddi che separa Messina dal resto del mondo verso cui tendono i siciliani in fuga. L\u2019et\u00e0 della protagonista molto simile a quella dell\u2019autrice, la sua evasione verso Roma in giovane et\u00e0, la professione di scrittrice di \u201cfinte storie vere\u201d, l\u2019esperienza del padre perduto nell\u2019infanzia.<br \/>\nPer il resto \u00e8 difficile sapere.<br \/>\nSe Nadia fosse la bambina solitaria dipendente dalle cure amorose del padre prima, quindi di un\u2019amica (Sara) superficiale e sovrastante; quali siano i legami con la Sicilia e la casa materna; quali fantasmi abbiano popolato i suoi anni romani.<br \/>\nCerto \u00e8 che lo scorrere delle pagine ci porta sempre pi\u00f9 a condividere i fantasmi della protagonista e la sua voglia-non voglia di liberarsene, percorso reso difficile ma catartico dalla quotidianit\u00e0 del relazionarsi con una madre dispotica e disaffettiva, ma forse solo nei sentimenti di Ida, un marito che d\u00e0 sostegno proprio perch\u00e9 \u00e8 lontano e non incombente. Ed infine due personaggi che pongono Ida in relazione con il dolore altrui, dopo essersi crogiolata per ventitr\u00e9 anni esclusivamente ed anche un po\u2019 egoisticamente nella propria sofferenza: Sara, l\u2019amica di infanzia, che oggi amica non \u00e8 pi\u00f9, sulla quale non si pu\u00f2 pi\u00f9 contare, che la pone duramente a confronto con la sua cecit\u00e0 di diciannovenne nei confronti dello star male degli altri e che proprio per questo motivo quattordici anni dopo non pu\u00f2 alimentare una continuazione dell\u2019amicizia; e Nikos, giovane affascinante che illumina Ida sul proprio dolore.<br \/>\nDa queste esperienze nasce in Ida la forza di cancellare i fantasmi del passato, aprire quella misteriosa scatola rossa (un piccolo vaso di Pandora pieno di emozioni) che li contengono. Ed infine liberarsene, dire loro addio attraversando per la terza volta lo Stretto, (dopo una prima volta adolescente per conoscere la sua prima esperienza sessuale e non l\u2019amore \u201cPerch\u00e9 certe cose\u201d dice Nadia Terranova \u201ci messinesi le fanno sempre oltre Stretto\u201d), la fuga verso Roma all\u2019et\u00e0 di vent\u2019anni e la definitiva liberazione dai fantasmi del passato. Seppellendo cos\u00ec, in quel mare che sia lei sia il padre Stefano amano molto, quei fantasmi che l\u2019hanno tormentata per ventitr\u00e9 anni.<br \/>\nUn libro fresco, che si avvale della talentuosa arte della scrittura di Nadia Terranova (non per nulla tradotta in quattordici Paesi), che si legge con passione e coinvolgimento; un libro dedicato ai sopravvissuti \u201cPerch\u00e9 di libri dedicati ai defunti ce ne sono fin troppi\u201d, un manifesto invito ai lettori a liberarsi dei fantasmi che spesso popolano la nostra mente, attraversando quello stretto mentale fra il crogiolarsi supinamente nel proprio dolore e l\u2019alzare lo sguardo per sorridere e dirigere gli occhi e le ambizioni al nostro futuro.<\/p>\n<p>Prossimo Aperilibro: Beppe Gandolfo \u201cMeroni. L\u2019artista campione\u201d<br \/>\nNon gli riesce solo l\u2019ultimo dribbling: Gigi Meroni muore la sera del 15 ottobre 1967, in un incidente stradale in Corso Re Umberto, a Torino. Sono passati 52 anni e l\u2019icona di quel giocatore, che in campo disegnava arabeschi calcistici e fuori dipingeva apprezzati quadri, non \u00e8 per nulla sbiadita. Anzi: Beppe Gandolfo ne tratteggia le note biografiche \u2013 dai primi calci all\u2019oratorio di Como al Genoa, al Toro, alla Nazionale \u2013 come un attento cronista, ed \u00e8 altrettanto puntuale nell\u2019inserire Meroni, artista calciatore, nel contesto di quei formidabili anni Sessanta che cambiarono il nostro mondo. \u00c8 infatti impossibile cogliere quello che \u00e8 stato questo giocatore senza collocarlo in quel preciso periodo storico.<br \/>\nGioved\u00ec 30 maggio 2019, ore 19.30 \u2013 Trattoria della Vigna, Carmagnola tel. 392 59.38.504<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":17875,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34,9],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17874"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17874"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17874\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17876,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17874\/revisions\/17876"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17874"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=17874"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=17874"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=17874"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=17874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}