{"id":2017,"date":"2018-01-31T18:50:34","date_gmt":"2018-01-31T17:50:34","guid":{"rendered":"http:\/\/euwps02.tecnavia.com\/ilmercoledi\/news\/?p=2017"},"modified":"2018-02-08T07:58:37","modified_gmt":"2018-02-08T06:58:37","slug":"polizia-piazza-rischi-del-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2018\/01\/31\/polizia-piazza-rischi-del-web\/","title":{"rendered":"Polizia in piazza contro i rischi del web"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; Domani, gioved\u00ec 1\u00b0 Febbraio 2018, il truck multimediale della Polizia di Stato sar\u00e0 in Piazza Castello, di fronte alla Prefettura, dalle 9 alle 14, ove avr\u00e0 luogo la tappa torinese della campagna educativa \u201cUna vita da Social\u201d.<\/p>\n<p>La campagna, giunta alla sua quinta edizione,\u00a0 \u00e8 partita da Milano il 29 Gennaio 2018 e si svilupper\u00e0 in 47 tappe sul territorio nazionale ed europeo. Si tratta della pi\u00f9 importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell\u2019ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della\u00a0Rete\u00a0per i minori, in collaborazione con il Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca e del Garante per l\u2019Infanzia e l\u2019Adolescenza.<\/p>\n<p>In particolare, a Torino, nelle immediate vicinanze del truck saranno anche allestiti due gazebo, appositamente predisposti per la proiezione di immagini e filmati indirizzati alle scolaresche di\u00a0 diversi istituti scolastici di Torino e provincia, che giungeranno sul posto per seguire il percorso educativo predisposto.<\/p>\n<p>Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni; nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 147.000 genitori, 82.500 insegnanti per un totale di 10.750 Istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 citt\u00e0 raggiunte sul territorio e due pagine twitter e facebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti \u00a0mensili sui temi della sicurezza online.<\/p>\n<p>Ancora una volta Aziende come Baci Perugina, Facebook, FireEye, Google, Karpesky lab, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Youtube e societ\u00e0 civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: \u201dfare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie,\u00a0 non faccia pi\u00f9 vittime\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dell\u2019iniziativa, infatti, \u00e8 quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un\u2019opera di responsabilizzazione in merito all\u2019uso della \u201cparola\u201d. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l\u2019hashtag #unaparolaeunbacio \u00a0potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.<\/p>\n<p>Da Milano a Palermo, attraversando lo stivale con un truck allestito con un\u2019aula didattica multimediale, gli operatori della Polizia Postale per l\u2019intero anno scolastico incontreranno studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di et\u00e0.<\/p>\n<p>Dai dati statistici e dagli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado,\u00a0si evince l\u2019importanza delle attivit\u00e0 di informazione e sensibilizzazione per far s\u00ec che la rete possa essere per i ragazzi una grande opportunit\u00e0 e non un limite.<\/p>\n<p>I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianit\u00e0 dei teenager.<\/p>\n<p>La ricerca scientifica \u201cQuanto Condividi?\u201d, realizzata dall\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma e dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con la collaborazione del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunit\u00e0, ha evidenziato alcuni elementi importanti per comprendere meglio quale ruolo possa effettivamente avere l\u2019incontro con i giovani che questa Campagna realizza.<\/p>\n<p>La Ricerca, basata sui risultati della somministrazione di 2000 questionari a nativi digitali di et\u00e0 compresa tra i 13 e i 17 anni, ha utilizzato storie vere di indagini della Polizia Postale e delle Comunicazioni su casi di cyberbullismo, cyberpedofilia e violenza online per capire quali comportamenti i ragazzi considerino gravi, quali colpe attribuiscano alle vittime, quali adulti vorrebbero coinvolgere quando protagonisti di storie simili, e in ultimo quanto sanno comprendere effettivamente le conseguenze che alcune semplici azioni virtuali producono nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo i dati della ricerca, 9 ragazzi su 10 usano Instagram per comunicare tra loro, 6 su 10 hanno e usano giornalmente un profilo Facebook. \u00c8 per stare insieme in rete, per socializzare e soddisfare la curiosit\u00e0 tipica dell\u2019et\u00e0 che 6 ragazzi su 10 usano i social network, in contatto globale, 24 ore su 24, per 9 ragazzi su 10 sempre soprattutto attraverso gli smartphone.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 del 60% dei piccoli internauti crede erroneamente di poter limitare l\u2019accesso a contenuti personali che condivide sui social in modo definitivo. I pi\u00f9 grandi, gli adolescenti, sembrano prendere le azioni online come\u00a0<strong>un gioco privo di conseguenze<\/strong>: solo nel 36% dei casi i ragazzi delle scuole superiori dimostrano di comprendere correttamente che i video o le immagini postate possono avere un pubblico potenzialmente globale ed eterno quando vengono immesse in rete.<\/p>\n<p>Dalla Ricerca emerge inoltre che il web nell\u2019immaginario dei ragazzi sembra ancora assomigliare ad una terra di nessuno, dove in 6 casi su 10 condividono immagini di altri, in 2 casi su 10 diffondono video.<\/p>\n<p>Emerge una forte tendenza dei ragazzi a colpevolizzare la vittima quando questa corrisponde a richieste\u00a0(\u201cin fondo ha mandato lei le foto, ha condiviso lei i video\u201d), la ritengono responsabile in prima persona del danno che subisce perch\u00e9 diffondendo immagini personali, accetta implicitamente il rischio che siano viralizzate in rete. La vendetta per uno smacco virtuale \u00e8 ammessa e non c\u2019\u00e8 molta comprensione per la sofferenza di chi viene umiliato, diffamato, deriso in rete.<\/p>\n<p>Per 7 preadolescenti su 10, i genitori sono i primi a cui chiedere aiuto quando si \u00e8 vittime di reati online mentre, tra i pi\u00f9 grandi, ben 6 ragazzi su 10, cercano conforto nei coetanei.<\/p>\n<p>Per ben 5 ragazzi su 10 per\u00f2 e indipendentemente dall\u2019et\u00e0, sono le Forze dell\u2019Ordine la scelta elettiva per chiedere aiuto.<\/p>\n<p>I dati del contrasto ai fenomeni di rischio online per i minori ci raccontano oggi una realt\u00e0 impensabile prima della diffusione di smartphone e socialnetwork. Nei casi trattati dalla Polizia Postale spesso autore e vittima di cyberbullismo, sexting, stalking in rete si conoscono poich\u00e9 condividono la realt\u00e0 scolastica, sportiva o ricreativa in genere. Negli anni le denunce sporte negli uffici della Specialit\u00e0 da parte di bambini e ragazzi sono cresciute stabilizzandosi tra i 200 e i 300 all\u2019anno in tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Quel che cresce purtroppo \u00e8 il numero dei minorenni le cui condotte assumono rilevanza penale, spesso partendo da intenzioni goliardiche pi\u00f9 che autenticamente criminali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":2018,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2017"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2017"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2020,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2017\/revisions\/2020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2017"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=2017"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=2017"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=2017"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=2017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}