{"id":41742,"date":"2021-07-14T17:52:54","date_gmt":"2021-07-14T15:52:54","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps02.newsmemory.com\/ilmercoledi\/news\/?p=41742"},"modified":"2021-07-14T17:58:22","modified_gmt":"2021-07-14T15:58:22","slug":"margherita-giacobino-fissa-lo-sguardo-sui-lettori-dellaperilibro-carignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2021\/07\/14\/margherita-giacobino-fissa-lo-sguardo-sui-lettori-dellaperilibro-carignano\/","title":{"rendered":"Margherita Giacobino fissa lo sguardo sui lettori dell\u2019Aperilibro Carignano"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Secondo e conclusivo appuntamento\u00a0<b>dell\u2019Aperilibro Carignano<\/b>\u00a0che, in una serata flagellata dal maltempo, marted\u00ec 13 luglio ha raccolto un buon numero di appassionati di lettura presso la\u00a0<b>Biblioteca comunale di Carignano<\/b>, rinunciando giocoforza alla collocazione del Parco dell\u2019ex Municipio. Ospite della serata \u00e8 stata\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>, scrittrice torinese che ha presentato la sua ultima fatica letteraria \u201c<b><i>Il tuo sguardo su di me<\/i><\/b>\u201d (Mondadori, 204 pagine, 18\u20ac, in libreria dal 12 gennaio 2021), un doveroso omaggio al rapporto con una madre che ha saputo essere allo stesso tempo forte e dolce, comprensiva e capace di indicare la strada, amica e sorella, senza dimenticarsi di essere anche madre. \u201c<i>\u00c8 un luogo comune pensare che i rapporti fra madre e figlia siano sempre difficili<\/i>\u201d esordisce\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>: \u201c<i>Non sempre \u00e8 cos\u00ec e almeno per me non lo \u00e8 stato<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Un libro redatto con fatica, non tanto perch\u00e9 parlare della propria madre, quindi di se stessi, implica\u00a0<b>giocarsi in prima persona<\/b>, quanto avere il coraggio di mettere a nudo i rapporti con una persona che \u00e8 stata molto presente nella vita della scrittrice fin dalla sua pi\u00f9 tenera et\u00e0. \u201c<i>Mia madre era una donna all\u2019avanguardia rispetto ai tempi. All\u2019inizio degli anni Cinquanta lavorava, ed era una quasi un\u2019eccezione, fumava e prendeva pubblicamente il caff\u00e8. Quasi uno scandalo<\/i>\u201d. Una donna che pur nella necessaria distanza con la figlia \u201c<i>alzava la serranda alle sette del mattino e l\u2019abbassava alle otto di sera, quindi non aveva molto tempo da dedicarmi<\/i>\u201d era capace di far sentire il calore e la sua presenza a quella figlia piccola, che era orgogliosa della sua bella madre, capace di stare nel mondo senza sgomitare per mettersi al centro dell\u2019attenzione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Un libro che ha richiesto a\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0ben cinque stesure, tutte diverse fra loro passando dal saggio sui rapporti al femminile al romanzo. \u201c<i>Non \u00e8 stato un semplice lavoro di rimaneggiamento da una stesura all\u2019altra, o una correzione e levigazione dei testi. Sono proprio cinque lavori diversi, tutti accuratamente chiusi nel mio cassetto<\/i>\u201d afferma\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0che sottolinea anche la valenza del titolo: \u201c<i>Lo\u00a0<b>sguardo<\/b>\u00a0\u00e8 il nostro primo punto di contatto con chi ci sta di fronte. Lo sguardo ci amplifica o ci rimpicciolisce, ci approva o ci condanna. E la prima persona al mondo di cui incontriamo lo sguardo \u00e8\u00a0<b>nostra madre<\/b>. Uno sguardo che a me sempre dato\u00a0<b>forza e fiducia<\/b><\/i>\u201d e lo stimolo a scrivere un libro che non \u00e8 solo un riconoscimento alla vicinanza della madre, ma anche una serie di aneddoti descritti con la consueta tranquilla ironia intrinseca alla scrittura di\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0che traghetta il lettore da una pagina all\u2019altra con la calma e la serenit\u00e0 che solo una madre pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Non \u00e8 bastata una tempesta di acqua da monsone tropicale con\u00a0<b>raffiche di vento<\/b>\u00a0degne di una dolina carsica a tenere lontano un\u00a0<b>nutrito gruppo<\/b>\u00a0di appassionati lettori, pronti a incontrare marted\u00ec 13 luglio\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0che presentava la sua ultima fatica letteraria: \u201c<b><i>Il tuo sguardo su di me<\/i><\/b>\u201d (Mondadori, 204 pagine, 18\u20ac, in libreria dal 12 gennaio 2021) nella biblioteca comunale di Carignano (che gioco forza ha sostituito la pi\u00f9 idonea location, ma inaccessibile per le intemperie, del parco dell\u2019ex Municipio) per quegli appuntamenti dell\u2019<b>Aperilibro Carignano<\/b>\u00a0fortemente voluti dall\u2019amministrazione comunale carignanese con in testa il vice sindaco\u00a0<b>Tonino Papa<\/b>, e l\u2019assessore alla cultura\u00a0<b>Miranda Feraudo<\/b>\u00a0in testa e realizzati con il\u00a0<b>Gruppo di Lettura Carmagnola<\/b>, guidato da Maurizio Liberti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Un libro molto intimo, quest\u2019ultimo di\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>, che soddisfa la volont\u00e0 della scrittrice di parlare della persona cui \u00e8 stata maggiormente legata nel corso della sua vita:\u00a0<b>la madre<\/b>. \u201c<i>Si parla spesso dei conflitti generazionali fra madre e figlia, ma per me non \u00e8 stato cos\u00ec. Fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 ho avuto con lei un rapporto meraviglioso che \u00e8 proseguito quando ero giovane e nel corso degli anni<\/i>\u201d. Un rapporto che ha reso quasi scontato il titolo; che a ben vedere fotografa perfettamente il rapporto fra le due donne. \u201c<i>La prima cosa che incontriamo della\u00a0<b>persona che ci sta di fronte<\/b>\u00a0\u00e8 lo sguardo, che ci pu\u00f2 assolvere o condannare, esaltare o annichilire. Il tutto in un attimo. Ho sempre pensato che bastasse lo sguardo di mia madre a darmi forza, perci\u00f2 pensando a lei mi \u00e8 venuto naturale questo titolo<\/i>\u201d che la scrittrice ha difeso fino in fondo dai possibili cambiamenti che gli editori spesso richiedono. Meno facile trovare una\u00a0<b>copertina<\/b>\u00a0che \u201c<i>mettesse in relazione le due donne, una giovane e l\u2019altra pi\u00f9 adulta. Abbiamo visionato decine di immagini e quando ne ho trovata una di mio gradimento ho scoperto essere coperta da copyright e non si poteva usare<\/i>\u201d.\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>, per\u00f2, non \u00e8 certo delusa dalla copertina del suo libro che affianca due donne di generazioni diverse nell\u2019atto di stendere, quasi una complicit\u00e0 subliminale fra due persone che si comprendono senza parlarsi. Solo con lo sguardo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">\u201c<i>Ho iniziato a pensare a questo libro nel giorno del mio compleanno, perch\u00e9 era finalmente giunto il momento nel quale potevo parlare di mia madre con serenit\u00e0<\/i>\u201d. La scrittrice si butta a capofitto nel lavoro, ma \u00e8 talmente presa dall\u2019impresa che ne vengono fuori\u00a0<b>cinque stesure<\/b>\u00a0molto diverse fra loro. \u201c<i>Non si \u00e8 mai trattato di una rivisitazione della stesura precedente, ma erano lavori assolutamente indipendenti, diversi fra loro che andavano dal saggio sui rapporti madre\/figlia al romanzo<\/i>\u201d formula infine scelta per dare alle stampe questo libro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\"><b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0da alcuni affreschi della vita di sua madre, figlia di emigrati nelle Americhe costretti a tornare in Piemonte perch\u00e9 la sorte non era stata benigna con loro. Una donna forte anche nelle avversit\u00e0, che sapeva giocarsi nei momenti difficili. \u201c<i>Quando ha scoperto di essere incinta non si \u00e8 arrotolata in se stessa, ma ha voluto cambiare contemporaneamente la sua vita aprendo un negozio a Ciri\u00e9 dove abitavamo con le zie ed essere madre. Una scelta molto contro corrente all\u2019inizio degli anni Cinquanta quando le donne erano relegate a lavorare in casa e dipendere economicamente dai mariti<\/i>\u201d. La mamma di Margherita non poteva dipendere certo dal marito che una sera si \u00e8 giocato tutto e anche di pi\u00f9 al casin\u00f2. \u201c<i>In quel momento mia madre ha scelto di rimboccarsi le maniche, coprire i debiti, invece di arrendersi e fallire<\/i>\u201d racconta\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>. Una madre che sa anche essere vicina alla figlia, con i sorrisi, con quegli sguardi che la rendono una divinit\u00e0 agli occhi della piccola. \u201c<i>Mia madre era una\u00a0<b>lettrice<\/b>\u00a0scatenata. Negli anni si sarebbe convertita a leggere tomi mastodontici di storia e biografie infinite di personaggi di tutte le epoche. Ma i libri erano anche un modo per comunic<b>are fra noi.<\/b>\u00a0Se io consigliavo la lettura di un libro a mia madre, lei rifletteva quale messaggio le avessi voluto comunicare e viceversa<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">\u00c8 naturale che quando la ventenne\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0si trova coinvolta in prima persona nei movimenti femministi di inizio anni Settanta non accetti \u201c<i>l\u2019obbligo<\/i>\u201d del taglio del cordone ombelicale con la madre. \u201c<i>Quando dicevo alle mie compagne che andavo a trovare mia madre mi guardavano stranite, quasi fossi non fossi in grado di emanciparmi da lei. Ma io non avevo bisogno di emanciparmi da nulla, perch\u00e9 il rapporto con mia madre era solido e affettuoso, senza costrizioni<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">E lo dimostrano il passare degli anni, quando pi\u00f9 grandicella, e ormai avvezza al mondo, la scrittrice apre le porte del turismo verso altri paesi alla madre, compiendo con lei viaggi verso\u00a0<b>Parigi<\/b>\u00a0e altre localit\u00e0 che prima la donna, per mancanza di tempo e di denaro, non aveva potuto visitare. Viaggi di una tal\u00a0<b>complicit\u00e0<\/b>\u00a0che solo due donne che si comprendono con uno sguardo possono avere. Come dimostra perfettamente l\u2019ultimo libro di\u00a0<b>Margherita Giacobino<\/b>\u00a0che proprio di questo parla. Con ironia semplicit\u00e0 e tanto affetto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\"><b>Nei prossimi appuntamenti<\/b>\u00a0saliranno sul palcoscenico de \u201cIl libro del Mercoled\u00ec\u201d nel\u00a0<b>cortile del Castello<\/b>\u00a0(Via Silvio Pellico &#8211; Carmagnola):<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Mercoled\u00ec 14 luglio \u2013\u00a0<b>Michele Riefoli<\/b>\u00a0\u2013 Rivoluzione integrale<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Mercoled\u00ec 21 luglio \u2013\u00a0<b>Filippo Nassetti<\/b>\u00a0\u2013 Molte aquile ho visto in volo<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;background: white\">Mercoled\u00ec 28 luglio \u2013\u00a0<b>Andrea Panciroli<\/b>\u00a0\u2013 2K10, l\u2019anno zero dei social<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":41741,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34,9],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41742"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41742\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41742"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=41742"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=41742"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=41742"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=41742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}