{"id":45254,"date":"2022-01-31T11:34:42","date_gmt":"2022-01-31T10:34:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www-ilmercoledi-news-*.sitenm.com\/?p=45254"},"modified":"2022-01-31T11:35:56","modified_gmt":"2022-01-31T10:35:56","slug":"laperilibro-2022-del-gruppo-di-lettura-va-in-tavola-con-matteo-baronetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2022\/01\/31\/laperilibro-2022-del-gruppo-di-lettura-va-in-tavola-con-matteo-baronetto\/","title":{"rendered":"L\u2019Aperilibro 2022 del Gruppo di Lettura va in tavola con Matteo Baronetto"},"content":{"rendered":"<p>Non ci poteva personaggio pi\u00f9 adatto per iniziare l\u2019annata 2022 degli incontri del Gruppo di Lettura Carmagnola, incontri che uniscono il piacere della tavola e dello stare insieme, alla presentazione del libro del mese. Il primo ospite \u00e8\u00a0<strong>Matteo Baronetto<\/strong>, classe 1977 da Giaveno, dal 2014 chef del ristorante \u201c<strong>del Cambio<\/strong>\u201d di Torino, uno dei luoghi storici della ristorazione piemontese e dal 1757 punto di ritrovo di filosofi, artisti, appassionati della buona tavola, al punto che si racconta che\u00a0<strong>Camillo Cavour<\/strong>\u00a0avesse sempre un tavolo riservato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come tutti i ristoranti anche il ristorante \u201c<strong>del Cambio<\/strong>\u201d ha sofferto il lock-down, particolarmente restrittivo nell\u2019annata 2020, ma tutto questo ha dato l\u2019opportunit\u00e0 a\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>, che vede sempre il bicchiere mezzo pieno (e ci mancherebbe fosse diverso per uno chef) di cimentarsi in un progetto che probabilmente coltivava da tempo che, per\u00f2, i ritmi infernali delle sale e delle cucine dei ristoranti non gli avrebbero mai permesso di realizzare:\u00a0<strong>scrivere un libro di ricette<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se tutto ci\u00f2 sembra scontato per chi si destreggia tutti i giorni fra i fornelli delle cucine, in realt\u00e0 non lo \u00e8 perch\u00e9 un conto \u00e8 descrivere ricette irrealizzabili per la gente comune che si cimenta sporadicamente in cucina, un altro \u00e8 offrire loro una serie di ricette che regalino anche un pizzico di inaspettato, come le ricette di un libro devono essere. \u201c<strong>Cucina piemontese contemporanea<\/strong>\u201d di\u00a0<strong>Matteo Baronetto<\/strong>\u00a0\u00e8 un libro senza tempo che porta in tavola i classici della cucina piemontese, una delle pi\u00f9 ricche e raffinate al mondo, rivista dallo chef piemontese alla luce dell\u2019evoluzione di alimenti e gusti del terzo millennio. Il tutto presentato in un libro dall\u2019elegante copertina, che pu\u00f2 vivere nella mensola della cucina, cos\u00ec come nella\u00a0<strong>biblioteca del salotto<\/strong>, riccamente illustrato dalle immagini di posate e porcellane del tempo passato, che rendono ancor pi\u00f9 piacevole sedersi a tavola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>****<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 miglior modo di passare la serata che\u00a0<strong>sedersi a tavola<\/strong>\u00a0con gli amici, conversando di un buon libro. \u00c8 stata questa la ricetta del successo dell\u2019incontro inaugurale dell\u2019annata 2022\u00a0<strong>dell\u2019Aperilibro del Gruppo di Lettura Carmagnola<\/strong>, avvenuto gioved\u00ec 27 gennaio, che ha trovato la nuova collocazione presso la\u00a0<strong>Locanda del Busson<\/strong>e, per l\u2019Apricena e subito dopo nella sovrastante\u00a0<strong>Sala Nobiliare di Casa Cavassa\u00a0<\/strong>dove lo chef stellato\u00a0<strong>Matteo Baronetto<\/strong>\u00a0ha presentato il suo libro \u201c<strong>Cucina piemontese contemporanea<\/strong>\u201d duettando con il giornalista gastronomico\u00a0<strong>Luca Iaccarino<\/strong>, stimolati da\u00a0<strong>Maurizio Liberti<\/strong>\u00a0del Gruppo di Lettura Carmagnola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Matteo Baronetto<\/strong>, classe 1977 di Giaveno, ha percorso tutta la trafila della carriera dello chef, partendo dalla base del lavapiatti \u201cricordo ancora le mani arrossate bollite dall\u2019acqua\u201d fino ad arrivare nel 2014 a dirigere uno dei ristoranti pi\u00f9 prestigiosi d\u2019Italia, il \u201c<strong>Del Cambio<\/strong>\u201d che dal 1757 \u00e8 il punto di ritrovo dei buongustai torinesi, frequentato dallo stesso\u00a0<strong>Cavour<\/strong>, noto amante della buona tavola, sorgendo a pochi passi dal\u00a0<strong>Parlamento Subalpino<\/strong>\u00a0in Piazza Carignano. Fermato nel suo lavoro quotidiano dalla pandemia del 2020, che ha fatto abbassare per mesi le serrande dei ristoranti,\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>\u00a0ha colto l\u2019occasione per mettere su carta quelle ricette che serve nel suo locale scrivendo il suo primo libro \u201c<strong>Cucina piemontese contemporanea<\/strong>\u201d una raccolta di quarantacinque ricette, che possono essere trasformate in piatti anche da chi ha un po&#8217; di dimestichezza con i fornelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUno dei miei maggiori sforzi da quando ho preso la direzione del ristorante\u00a0<strong>Del Cambio<\/strong>\u00a0nel 2014 \u00e8 stato cambiare l\u2019immagine del locale, spesso frequentato solo perch\u00e9 \u00e8 uno dei locali storici di Torino e non per la sua cucina. Era una tendenza andare a cena una volta nella vita al Cambio, perch\u00e9 era uno sfizio che la gente si toglieva. Ora sono riuscito a far passare il messaggio che al\u00a0<strong>Del Cambio<\/strong>\u00a0si va anche perch\u00e9 \u00e8 un locale storico, che profuma di ricordi sabaudi e del Risorgimento italiano, ma si torna per\u00a0<strong>gustare la sua cucina<\/strong>\u00a0che \u00e8 ricca e varia\u201d sottolinea Baronetto che nella sua prima fatica editoriale ha voluto riallacciarsi alle sue origini piemontesi proponendo una serie di ricette che non hanno tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cVolevo realizzare un libro che non invecchiasse, quindi fosse assolutamente slegato dalle mode del momento. E la\u00a0<strong>cucina piemontese<\/strong>\u00a0da secoli offre questa possibilit\u00e0, con i suoi piatti ricchi di fantasia e di sostanza che non tramonteranno mai\u201d. Sono anche\u00a0<strong>ricette<\/strong>\u00a0spiegate in modo molto semplice e lineare presentate con un breve appunto storico, la lista degli ingredienti e la modalit\u00e0 di preparazione espressi in modo chiaro e schematico, e per finire un\u2019emozione vissuta da Matteo Baronetto al cospetto di questo piatto. Il tutto realizzabile anche da chi non \u00e8 uno chef stellato, ma ama mettersi ai fornelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa passione per la cucina spesso arriva dalla\u00a0<strong>necessit\u00e0 di cucinare<\/strong>\u00a0quando si \u00e8 ragazzi. Da studente tornavo da scuola e mia madre mi lasciviava sul fornello la pentola della pasta che era sempre troppo scotta e salata in modo approssimativo\u201d afferma\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>\u00a0che trova il sostegno di Iaccarino nel sottolineare che una\u00a0<strong>madre pessima cuoca<\/strong>\u00a0\u00e8 il miglior stimolo per mettesi ai fornelli. \u201cE cos\u00ec ho cominciato a cucinare, perch\u00e9 quella pasta non mi piaceva. Dal farmi la pasta al passare a sperimentare nuove ricette il passo \u00e8 stato breve\u201d dice ancora\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>, che in realt\u00e0 di strada ne ha fatta parecchia passando dalle cucine del ristorante le Betulle di Trana a quelle di Gualtiero\u00a0<strong>Marchesi<\/strong>, e Carlo\u00a0<strong>Cracco<\/strong>\u00a0fino ad approdare al timone\u00a0<strong>Del Cambio<\/strong>\u00a0di Torino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLavorare al Cambio che \u00e8 stato ed \u00e8 da sempre amato da artisti, imprenditori, politici e gente del bel mondo stimola l\u2019ambizione di\u00a0<strong>creare qualcosa che duri nel tempo<\/strong>, con rispetto del luogo, del passato e dei gusti della clientela di ieri e di oggi. Dando il proprio contributo a quella grande avventura che \u00e8 la cucina piemontese\u00a0(pensiamo solo al vitello tonnato, alla panna cotta, ai caponet o alla lingua in salsa rossa),\u00a0che \u00e8 una delle pi\u00f9 ricche e saporite al mondo\u201d. E per rendere senza tempo questo libro ha scelto di impiattare le sue ricette nelle\u00a0<strong>antiche porcellane di Mondov\u00ec<\/strong>, affiancate a pregiate stoviglie dei secoli scorsi, il tutto reso perfettamente dalle immagini realizzate da\u00a0<strong>Davide Dutto<\/strong>. \u201cAbbiamo scelto di usare piatti e stoviglie antiche perch\u00e9 essendo gi\u00e0 storiche non possono invecchiare\u201d afferma\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>\u00a0che ha scelto come colore della copertina il\u00a0<strong>verde piemontese<\/strong>\u00a0che ricopriva i palazzi sabaudi dell\u2019Ottocento con in primo piano un uovo rotto, un altro dei totem filosofici di Baronetto, realizzando un volume che trova il suo posto di onore fra i libri culto nella biblioteca del salotto, a meno che non lo si voglia avere sempre \u201c<strong>a portata di mano<\/strong>\u201d sulla mensola della cucina quando affrontiamo i fornelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Terminata la serata e vissuta la classica cerimonia del firmacopie, tutti a correre veloci verso casa e non solo perch\u00e9 la notte \u00e8 gelida e nebbiosa, ma per la curiosit\u00e0 di capire se le ricette proposte da\u00a0<strong>Baronetto<\/strong>\u00a0sono realizzabili anche da chi non \u00e8 un maestro della cucina. Magari partendo dalle uova della\u00a0<strong>Bela Rosin<\/strong>. Ma non prendete sottogamba le\u00a0<strong>uova sode,<\/strong>\u00a0che vanno curate con la massima attenzione e il massimo rispetto, come ha spiegato nel corso della serata\u00a0<strong>Matteo Baronetto<\/strong>, perch\u00e9 un piatto da buongustai nasce dando spazio ai piccoli dettagli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cCucina piemontese contemporanea\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Di Matteo Baronetto, illustrato da Davide Dutto, prefazione di Fulvio Pierangelini<\/p>\n<p>200 pagine, EDT 2021, 25\u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prossimi appuntamenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 11 febbraio ore 19.30<\/strong>\u00a0\u2013 incontro ore 21.00: Aperilibro ragazzi.\u00a0<strong>Simone Saccucci<\/strong>: \u201cLa nota che mancava\u201d. Un\u2019avventura emozionante, una grande storia fatta da persone semplici e coraggiose<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 16 febbraio<\/strong>: ore 16.30: Aperilibro bambini.\u00a0<strong>Daniele Bergesio<\/strong>: \u201cIl cuoco delle emozioni\u201d. Un cuoco che serve piatti molto speciali e prepara ogni giorno una sola pietanza dedicata a una emozione. Chi la mangia, ride, si sfoga, riflette ed esce dal ristorante migliorato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 24 febbraio<\/strong>: ore 19.30 \u2013 incontro ore 21.00: Aperilibro.\u00a0<strong>Martino Coli<\/strong>: \u201cQuattro met\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Una commedia romantica che indaga e instilla il dubbio su un tema molto dibattuto: esiste davvero solo una met\u00e0 della mela? Il romanzo ispirato all\u2019omonimo film disponibile dal 5 gennaio su Netflix, scritto dallo stesso autore e diretto da Alessio Maria Federici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti gli incontri si svolgeranno presso il\u00a0<strong>Salone Nobiliare di Casa Cavassa<\/strong>, Via Valobra 143 \u2013 Carmagnola, mentre gli Aperilibro si terranno presso la sottostante\u00a0<strong>Locanda del Bussone<\/strong>, Via Valobra 143 \u2013 Carmagnola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":10,"featured_media":45253,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34,9],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45254"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45254"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=45254"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=45254"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=45254"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=45254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}