{"id":53777,"date":"2023-06-08T13:54:39","date_gmt":"2023-06-08T11:54:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www-ilmercoledi-news-*.sitenm.com\/?p=53777"},"modified":"2024-08-29T03:42:08","modified_gmt":"2023-11-03T03:42:08","slug":"carmagnola-si-inaugura-una-nuova-mostra-palazzo-lomellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2023\/06\/08\/carmagnola-si-inaugura-una-nuova-mostra-palazzo-lomellini\/","title":{"rendered":"CARMAGNOLA &#8211; Si inaugura una nuova mostra a Palazzo Lomellini"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 9 giugno alle ore 18.00 a Palazzo Lomellini di Carmagnola viene inaugurata la\u00a0mostra \u201cStanze da un altro secolo\u201d. La mostra sar\u00e0 visitabile sino al 30 luglio con i seguenti orari: gioved\u00ec, venerd\u00ec, sabato 15.30 &#8211; 18.30; domenica 10.30 &#8211; 12.30 \/ 15.30 &#8211; 18.30<\/p>\n<p>Curata da Elio Rabbione e dall\u2019Associazione Amici di Palazzo Lomellini, la mostra presenta una variet\u00e0 di interni che riflettono il tenore di vita e lo status sociale dei proprietari. Si passa dalle eleganti stanze che testimoniano l&#8217;opulenza di alcuni, agli ambienti umili abitati da persone povere. E poi ancora i tanti esempi degli artisti racchiusi a lavorare nei propri studi, tra le pose alle diverse committenti e gli autoritratti da trasmettere a chi guarder\u00e0 domani, qualche oggetto a far da contorno, le signore che il pomeriggio, nelle opere di Rosati e Carpanetto, con atteggiamenti da vere intenditrici, buttano l\u2019occhio sull\u2019ultima tela appena terminata, mentre magari l\u2019autore, al riparo in un angolo, rovista forse tra un paio di bozzetti da regalare loro, come ossequioso incentivo all\u2019acquisto.<\/p>\n<p>La mostra si snoda attraverso secoli di pittura, partendo dagli ambienti del XVII secolo nell&#8217;Europa settentrionale e arrivando fino ai giorni nostri, attraverso grandi nomi come altri di minore importanza ed alcuni ancora nascosti nell\u2019anonimato; prendere le mosse dagli ambienti seicenteschi, del nord Europa principalmente, per scendere sino ai giorni nostri, dimenticando per un attimo le pagine artistiche che sono state rivolte al paesaggio per entrare completamente all\u2019interno delle \u201cstanze\u201d appunto.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione delinea un percorso che illustra l&#8217;evoluzione delle idee e degli stili pittorici nel corso dei secoli, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;importanza dell&#8217;interiorit\u00e0. La mostra offre una visione affascinante di stanze che si trasformano in spazi emotivi e vivi, incantando gli osservatori con maestria e affetto.<\/p>\n<p>\u201cTra le opere &#8211;\u00a0racconta Elio Rabbione\u00a0&#8211; una tela dell\u2019olandese\u00a0Jacques de Claeuw, un\u2019opera firmata, una mezza dozzina di personaggi che insegnano e apprendono, ancora un paio di persone sullo sfondo a osservare schizzi e opere appena conclusi, tra bozzetti e prove in primo piano, come in primo piano \u00e8 quel mappamondo a glorificare i possedimenti olandesi conquistati nel mondo. Per\u00f2 non soltanto glorie da mostrare, ma nache Squallide bettole e clienti che hanno alzato troppo il gomito, coppie tra avance e letture in solitudine, semidei che seguono le orme degli umani.<\/p>\n<p>E poi incisioni, \u201cSt. Albert\u201d di\u00a0Leonhard Beck, cinquecentesca, lo splendido deposito di botti dovuto a Jean\u00a0Jacques Boisseau, seconda met\u00e0 del settecento, la misera abitazione di Jean-Baptiste Le Prince, datata 1768.<\/p>\n<p>Per proseguire con l\u2019Ottocento, il realistico quadro di Demetrio Cosola, tra \u201cocchi severi\u201d e sguardi pi\u00f9 benevoli, la vecchia di\u00a0Delleani\u00a0che controlla la sua povera stufa, la fantasiosa natura morta di\u00a0Francesco Palizzi\u00a0o quell\u2019angolo di cucina di\u00a0Vittorio Cavalleri, una grande aragosta in bella vista, tratteggiata con un tratto decisamente moderno.<\/p>\n<p>Le incisioni che\u00a0Celestino Turletti\u00a0ricava dalle opere di Quadrone e di Grosso o la raffinatezza di\u00a0Carl Albert Waltner, autore parigino tra la seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e i primi due decenni del Novecento, nel rendere la tela di Rembrandt.<\/p>\n<p>Circa trenta autori ci regala il Novecento e arricchisce la mostra di opere di eccellenze. Gli ambienti qui sono quelli di\u00a0Ugo Malvano\u00a0e di\u00a0Nella Marchesini, angoli di casa, persone familiari, la sedia la poltrona il tavolo del salotto attorno a cui fare conversazione, un susseguirsi di ricordi depositati negli anni in quelle stanze.<\/p>\n<p>Come in un gioco di specchi,\u00a0Mazzonis\u00a0ritrae il pittore Nicola Arduino mentre sta dipingendo,\u00a0Gianni Sesia della Merla, di recente scomparso e al quale questa mostra \u00e8 dedicata, rende ambienti ovattati ricchi di innumerevoli particolari,\u00a0Francesco Tabusso\u00a0con \u201cSogno-Presagio\u201d annega il proprio inquietante ambiente tra corvi candele sagome enigmatiche e uova al tegamino, mentre la Morte s\u2019\u00e8 levata la maschera e un incendio divampa inaspettato in lontananza.<\/p>\n<p>Sei opere si mostrano a rappresentare la presenza dell\u2019arte sovietica soprattutto della seconda met\u00e0 del secolo scorso, dolce e accattivante, dalle tinte tenui, con pittori che continuano a immergerci nel loro studio,\u00a0Igor Smekalov\u00a0che sembra aver fatto sua la lezione casoratiana e tratteggia con una certa ansiosa irrequietezza le bambine delle sue opere. L\u2019alessandrino\u00a0Pietro Morando\u00a0con questa \u201cNatura morta\u201d non \u00e8 nella spigolosa immagine che conosciamo maggiormente, mentre con il rumeno Daniel Spoerri siamo di fronte ad un assemblaggio che ci trasporta ai limiti estremi delle \u201cnature morte\u201d seicentesche da cui eravamo partiti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":11,"featured_media":53776,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[581],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53777"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53780,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53777\/revisions\/53780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53777"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=53777"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=53777"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=53777"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=53777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}