{"id":58937,"date":"2024-02-21T13:21:53","date_gmt":"2024-02-21T12:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps05.newsmemory.com\/ilmercoledi\/news\/?p=58937"},"modified":"2024-08-29T03:41:18","modified_gmt":"2023-11-03T03:41:18","slug":"siccita-acque-del-sangone-ai-minimi-termini-lallarme-di-coldiretti-per-la-poca-neve-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2024\/02\/21\/siccita-acque-del-sangone-ai-minimi-termini-lallarme-di-coldiretti-per-la-poca-neve-montagna\/","title":{"rendered":"SICCITA&#8217;- Acque del Sangone ai minimi termini, l&#8217;allarme di Coldiretti per la poca neve in montagna"},"content":{"rendered":"<p>Alla montagna torinese manca il 45% del volume di neve normalmente presente a febbraio, una situazione sempre pi\u00f9 drammatica che minaccia seriamente l\u2019annata agraria ormai alle porte.<\/p>\n<p>Coldiretti Torino ha svolto ricognizioni nelle vallate torinesi dove la quota neve \u00e8 posta a 1500-1600 metri, ma in modo non uniforme. Le nostre valli hanno tutte un orientamento Ovest-Est: hanno quindi un versante esposto al sole (indiritto) e uno all\u2019ombra (inverso). Nei versanti al sole, che rappresentano la met\u00e0 di superficie dei bacini imbriferi delle vallate, l\u2019innevamento \u00e8 assente fino a 2000-2100 metri. Mentre nei versanti all\u2019ombra la coltre di neve che parte, appunto, dai 1600 metri, ha una profondit\u00e0 che varia dai 15 ai 40 cm nei punti accumulo da vento. In alta quota la situazione non cambia: a 3000 metri ci sono mediamente 30 cm, con qualche rara eccezione.<\/p>\n<p>\u00abA fine febbraio \u2013 ricorda il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici &#8211; dovremmo avere una riserva consistente su tutte le aree montane con una copertura nevosa media di circa di 40 cm su tutti i bacini montani a quote oltre i 1200 metri. Invece abbiamo mezze valli completamente spoglie e una presenza di neve limitata a pochi cm solo a quote elevate e nei soli versanti all\u2019ombra\u00bb.<\/p>\n<p>Con cos\u00ec poca neve i grandi torrenti delle montagne torinesi, solitamente a regime \u201cnivoglaciale\u201d o \u201cnivopluviale\u201d, rischiano seriamente di non avere una portata adeguata nella stagione estiva quando \u00e8 pi\u00f9 alta la richiesta di irrigazione da parte dei consorzi che prelevano acqua con le dighe presenti al loro sbocco in pianura. Tutta la pianura agraria che va dal Pinerolese, al Canavese, passando per l\u2019area Ovest e il Ciriacese, da sempre viene irrigata grazie ai canali che derivano acqua da Chisone, Pellice, Sangone, Dora Riparia, Stura di Lanzo, Orco. Colture come il mais e come le foraggere, cio\u00e8 gli alimenti per gli allevamenti da latte e carne, dipendono dall\u2019acqua delle montagne che oggi, viste dalla pianura, appaiono spoglie e secche.<\/p>\n<p>\u00abDa 3 anni ormai \u2013 ricorda ancora Mecca Cici &#8211; chiediamo misure strutturali per affrontare questa crisi idrica che ormai caratterizza stabilmente questa epoca climatica. Per ridurre l\u2019impatto sul clima, possiamo anche parlare di azioni globali mondiali, ma intanto servono (adesso) infrastrutture locali per rendere l\u2019agricoltura delle nostre campagne resiliente a un clima che alterna lunghi periodi di siccit\u00e0 ad eventi calamitosi con bombe d\u2019acqua e grandinate fuori stagione. Solo una politica irresponsabile pu\u00f2 ignorare questa emergenza non facendo la sua parte sul piano locale. Non ha pi\u00f9 senso appellarsi agli accordi globali se poi la Regione non fa nulla a casa nostra. Gi\u00e0 con la carestia idrica del 2022 avevamo chiesto che partissero progetti urgenti. Non \u00e8 accaduto nulla. Si tratta di opere che hanno tempi fisiologici di progettazione e realizzazione. Progetti che hanno bisogno di risorse per essere avviati. Invece, non sono state stanziate risorse e non \u00e8 nemmeno stato avviato un tavolo di pianificazione: non \u00e8 stato fatto nulla.<\/p>\n<p>Coldiretti Torino chiede atti concreti alla Regione Piemonte e alla Citt\u00e0 Metropolitana.<\/p>\n<p>\u00abChiediamo che la Regione Piemonte predisponga con l\u2019ente metropolitano di area vasta un Piano invasi locale cio\u00e8 una pianificazione per distribuire sul territorio agricolo torinese piccoli specchi d\u2019acqua, inseriti nel contesto paesaggistico, in grado di raccogliere l\u2019acqua in eccesso dei temporali per poi attingerla per l\u2019irrigazione in caso di periodi siccitosi. Pensiamo all\u2019uso delle cave abbandonate, delle peschiere del Pianalto, delle vasche di accumulo dei canali e di laghetti da realizzare ad hoc. Inoltre, chiediamo che la Regione utilizzi la leva del rinnovo delle concessioni idroelettriche per concordare con i gestori dei bacini montani un uso plurimo delle acque perch\u00e9 la stagione delle concessioni ad uso esclusivo idroelettrico non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile, visto che la legge definisce una scala di priorit\u00e0 che vede l\u2019agricoltura al secondo posto dopo l\u2019uso idropotabile, mentre l\u2019idroelettrico viene dopo l\u2019agricoltura. Ma chiediamo anche sostegno a pratiche irrigue di risparmio idrico e la possibilit\u00e0 di trivellare nuovi pozzi dalle falde senza influire sull\u2019uso idropotabile. Inoltre, chiediamo progetti e sostegni per utilizzare nei campi le acque reflue trattate dai depuratori e quindi depurate. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile fare finta di niente. \u00c8 in gioco il nostro cibo\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":11,"featured_media":2226,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[288],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[581],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58937"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58937"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64296,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58937\/revisions\/64296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58937"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=58937"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=58937"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=58937"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=58937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}