{"id":79266,"date":"2026-02-12T16:13:35","date_gmt":"2026-02-12T15:13:35","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/ilmercoledi\/news\/2026\/02\/12\/tuccio-costruzioni-annullata-linterdittiva-antimafia\/"},"modified":"2026-02-16T14:30:21","modified_gmt":"2025-09-19T14:30:21","slug":"tuccio-costruzioni-annullata-linterdittiva-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2026\/02\/12\/tuccio-costruzioni-annullata-linterdittiva-antimafia\/","title":{"rendered":"Tuccio Costruzioni annullata l&#8217;interdittiva antimafia"},"content":{"rendered":"<p>Il Tar della Lombardia ha sciolto e fugato ogni riserva sulla trasparenza della Tuccio Costruzioni Srl di Nichelino, annullando definitivamente il provvedimento interdittivo antimafia deciso ad aprile dal Prefetto di Milano, dove ha sede legale l\u2019azienda nichelinese. L\u2019interdittiva aveva avuto conseguenze gravi e immediate sull\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0; innanzitutto aveva portato alla revoca immediata delle autorizzazioni al subappalto da parte dei Comuni di Nichelino e Vinovo e del Politecnico di Torino, esponendo fattivamente la Tuccio Costruzioni e i suoi dipendenti a danni gravissimi, nonostante il Tar della Lombardia avesse gi\u00e0 accolto l\u2019istanza di sospensione cautelare del provvedimento ora annullato.<\/p>\n<p>Fatto sta che, in virt\u00f9 di un sospetto meramente apparente, la Tuccio Costruzioni, allora amministrata dall\u2019imprenditore Rosario Tuccio, mai indagato per reati di stampo mafioso, degno e valente continuatore della realt\u00e0 fondata sessant\u2019anni orsono dal padre Orazio. Rosario Tuccio si dimise prudenzialmente da ogni carica sociale, ma ci\u00f2 non ha impedito che sfumassero ben 25 milioni di euro di lavori pubblici e privati. Infatti l\u2019impresa elenca appalti persi, contratti risolti, commesse revocate e crollo del fatturato in momento di possibile crescita imprenditoriale. Dunque ci sono state conseguenze economiche rilevanti e altrettanti danni d\u2019immagine, stante la pubblicit\u00e0 negativa data da organi di stampa locali e nazionali.<\/p>\n<p>Leggendo il dispositivo, frutto del lavoro dell\u2019avvocato amministrativista Riccardo Vecchione del Foro di Torino, i Magistrati milanesi a proposito dell\u2019indagine evidenziano, nella stesura delle motivazioni di piena assoluzione, un <em>\u201cEccesso di potere per contraddittoriet\u00e0, irragionevolezza, illogicit\u00e0 e inopportunit\u00e0\u201d<\/em>, e pari grado anche un <em>\u201cEccesso di potere per carenza di istruttoria e motivazione\u201d<\/em>, sottolineando, di fatto, la totale inconsistenza delle accuse mosse nei confronti della \u2018Tuccio Costruzioni\u2019.<\/p>\n<p>E parlano, riguardo al buon nome dell\u2019Amministratore e all\u2019intero gruppo di imprese che attorno a lui gravitano, di <em>\u201cconsistenti sopravvenienze positive al Tuccio idonee di per s\u00e9 da far virare in modo irreversibile l\u2019impresa dalla situazione negativa alla fuoriuscita definitiva dal cono d\u2019ombra della mafiosit\u00e0\u201d,<\/em> certificando ulteriormente in pi\u00f9 come <em>\u201cL\u2019assenza del giudizio di attualit\u00e0 del rischio di infiltrazione \u00e8 stata, peraltro, valorizzata dal medesimo Consiglio di Stato nella recente sentenza n. 7330 del 16.9.2025\u201d,<\/em> dovuta al fatto che <em>\u201cIn tale circostanza il Supremo Consesso ha ritenuto fondato l\u2019appello proposto dalla C.E.T. in relazione ai profili di difetto d\u2019istruttoria e di motivazione tanto con riferimento alla misura interdittiva in s\u00e9 quanto al diniego della concessione di misura di prevenzione collaborativa di cui all\u2019art. 94 bis del D. lgs. N. 159\/2011\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9:<em> \u201cL\u2019inidoneit\u00e0 dei fatti contestati al Sig. Rosario Tuccio<\/em> &#8211; si legge ancora nella sentenza &#8211; <em>per far ritenere sussistente il rischio d\u2019infiltrazione nell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale della CET rilevando come \u201csia la socia di maggioranza, sia il di lei marito (Signor Tuccio) \u2013 oggi amministratore di altra societ\u00e0 (Tuccio Costruzioni), sia il socio di minoranza (signor Tallarico) non sono mai stati attinti da provvedimento sanzionatorio penale\u201d; n\u00e9, tantomeno, motivano ancora i Giudici, \u201cNon sono stati introdotti elementi da cui evincere una gestione del Sig. Tuccio nella societ\u00e0 in questione n\u00e9 indizi di interferenza dello stesso con le scelte societarie della moglie\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Parole importanti e significative sulla seriet\u00e0 e la trasparenza di un imprenditore e che pongono quest\u2019azienda al di sopra di ogni sospetto. In conclusione, <em>\u201cAlla luce di quanto sopra esposto, il decreto prefettizio gravato risulta, pertanto, illegittimo per carenza del necessario giudizio di attualit\u00e0 del rischio di infiltrazione (omissis). Per le ragioni sopra esposte il ricorso \u00e8 fondato e, per l\u2019effetto, deve essere annullato il gravato decreto prefettizio Prot. Fasc. 12B7\/2023-020951 del 28 aprile 2025\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Comprensibilmente soddisfatto e sollevato Rosario Tuccio\u00a0 dichiara <em>\u201cRingrazio i Magistrati della Prima Sezione del Tar della Lombardia per aver accertato in maniera inoppugnabile la mia buona condotta. Se fossi stato un mafioso, mai avrei fondato un gruppo di aziende che porta fieramente il mio nome e il cognome di mio padre, uomo da cui ho imparato a fare del lavoro onesto un Vangelo quotidiano. In un momento delicatissimo per il futuro della Giustizia in Italia, oggi tiro un sospiro di sollievo pur contando i cocci e le occasioni di lavoro perse. E adesso riparto dalla sola strada che conosco: umilt\u00e0, impegno, lavoro, coraggio e successo\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[305,767],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[581],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79266"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79266"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79266\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79267,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79266\/revisions\/79267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79266"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=79266"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=79266"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=79266"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=79266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}