{"id":79894,"date":"2026-03-16T14:40:48","date_gmt":"2026-03-16T13:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/euwps06.newsmemory.com\/ilmercoledi\/news\/2026\/03\/16\/coldiretti-troppo-bassi-prezzi-del-latte-riconosciuti-agli-allevatori\/"},"modified":"2026-03-16T14:40:59","modified_gmt":"2025-10-17T14:40:59","slug":"coldiretti-troppo-bassi-prezzi-del-latte-riconosciuti-agli-allevatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/2026\/03\/16\/coldiretti-troppo-bassi-prezzi-del-latte-riconosciuti-agli-allevatori\/","title":{"rendered":"COLDIRETTI &#8211; &#8216;Troppo bassi i prezzi del latte riconosciuti agli allevatori&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Coldiretti Torino chiama gli industriali del latte al senso di responsabilit\u00e0 verso il territorio e nella battaglia comune contro le speculazioni. Da oltre 5 mesi agli allevatori viene riconosciuto un compenso che in molti casi \u00e8 addirittura al di sotto dei costi di produzione, una situazione che colpisce soprattutto le aziende gestite da giovani che hanno investito sul loro futuro innovando strutture e infrastrutture per il benessere animale e la qualit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p>Per affrontare questa situazione insostenibile Coldiretti Torino con una lettera chiede un confronto sindacale urgente alle principali aziende di trasformazione lattiero-casearie del Torinese.<\/p>\n<p>\u00abI prezzi oggi riconosciuti alla stalla \u2013 scrive il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici &#8211; risultano, per molte aziende, non pi\u00f9 compatibili con i costi reali di produzione. Negli ultimi mesi il prezzo del latte alla produzione ha registrato una riduzione significativa, mentre i costi continuano a crescere: energia, mangimi, carburanti e manodopera incidono in modo sempre pi\u00f9 pesante sui bilanci aziendali. In queste condizioni, numerose aziende zootecniche stanno lavorando senza margini adeguati, con il rischio concreto di ridurre la produzione o di cessare l\u2019attivit\u00e0. Le aziende agricole sono il primo anello della filiera lattiero-casearia e garantiscono ogni giorno qualit\u00e0, sicurezza e continuit\u00e0 produttiva. Senza un riconoscimento economico adeguato del latte alla stalla, la tenuta del settore diventa fragile, con ricadute su trasformazione, occupazione e territori rurali\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019apertura del confronto sindacale deve servire \u00aba individuare soluzioni concrete e tempestive, finalizzate a ristabilire condizioni pi\u00f9 equilibrate e a definire un prezzo del latte che tenga conto dei costi di produzione<strong>\u00a0<\/strong>e consenta alle aziende di continuare a operare\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi nel Torinese sono attive 803 stalle da latte per oltre 1300 addetti diretti e con oltre 35.000 mucche solo di razza Frisona a cui vanno aggiunte razze tipicamente alpine come la Pezzata Rossa e la Pustertaler-Barant. Una capacit\u00e0 produttiva che garantisce ogni anno oltre 10 milioni 500mila litri di latte fresco. Un latte che deve rispondere a precise caratteristiche di qualit\u00e0 richieste per la produzione dei formaggi tipici del territorio: buona presenza di proteine e di grassi. Una qualit\u00e0 che \u00e8 possibile solo con un alto livello di benessere animale e con un\u2019alimentazione bilanciata che incide anche sulla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente. La storica tradizione dell\u2019allevamento torinese che affonda le radici nella storia si basa sul fieno ricavato dal prato stabile e sulle coltivazioni di prossimit\u00e0, soprattutto di mais. Le aziende agricole cercano di essere autosufficienti per il nutrimento degli animali e questo rende l\u2019ambiente delle nostre campagne ricco di prati e di campi aperti. Tutto questo patrimonio ambientale sparirebbe se chiudessero i nostri allevamenti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":11,"featured_media":1982,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34],"tags":[],"news-destination":[],"news-source":[],"is_homepage":[581],"ta_other":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79894"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79894"},{"taxonomy":"news-destination","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-destination?post=79894"},{"taxonomy":"news-source","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/news-source?post=79894"},{"taxonomy":"is_homepage","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/is_homepage?post=79894"},{"taxonomy":"ta_other","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilmercoledi.news\/ilmercoledi\/news\/wp-json\/wp\/v2\/ta_other?post=79894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}