NICHELINO – Avs attacca Rifondazione. Il sindaco Tolardo: “La coalizione non si discute”
Un attacco frontale tra alleati nella coalizione che sostiene il sindaco di Nichelino, Giampiero Tolardo. Attraverso una lettera firmata di altre forze civiche (Possibile, Europa Verde, Sinistra italiana e Nichelino in Comune), la parte di maggioranza che si rifà al partito Avs, ha manifestato il suo disappunto per alcuni comportamenti definiti “gravi” da parte dell’Assessore di Rifondazione, Fiodor Verzola “Le forze politiche sottoscritte – Sinistra Italiana, Europa Verde, Possibile e la lista civica Nichelino in Comune – si rivolgono direttamente a Lei per esprimere la nostra profonda preoccupazione e per chiedere una netta e urgente presa di posizione. La situazione che ci troviamo a delineare non è frutto di semplici divergenze politiche, né di motivazioni personali ma di comportamenti sistematici, ripetuti e gravi dell’Assessore appartenente al gruppo Rifondazione Comunista-comunisti Nichelino, comportamenti che hanno minato la coesione e la dignità della nostra coalizione, dell’amministrazione cittadina e dell’immagine della Città”, si legge nella lettera. Tra le accuse nei confronti dell’assessore le presunte pressioni nei confronti di una consigliera comunale, Alessandra Lillu, “per dimettersi da Consigliera (era stata eletta con la lista dei Comunisti e poi aveva cambiato gruppo, ndr), attacchi frontali alla consigliera regionale di Avs e ingerenze in altre deleghe”. Al momento non c’è stata una risposta scritta o una presa di posizione ufficiale né del sindaco né di Verzola.
La replica del sindaco Giampiero Tolardo: “Ho letto con attenzione la vostra richiesta di una mia presa di posizione politica e istituzionale in merito ai comportamenti che imputate a un Assessore appartenente al gruppo di Rifondazione Comunista, organico alla maggioranza che governa Nichelino.
Ritengo doveroso, innanzitutto, ribadire il perimetro entro cui intendo esercitare il mio ruolo di Sindaco: quello di garante dell’unità della coalizione, del rispetto reciproco tra le forze che la compongono e del mandato che insieme abbiamo ricevuto dalle cittadine e dai cittadini.
Le accuse avanzate, per modalità e contesto (ricordo che la volontà dell’invio di questa comunicazione è stata anticipata pubblicamente in consiglio comunale), non appaiono fondate su elementi idonei a legittimare interventi drastici o sanzionatori, soprattutto perché abbiamo avuto più occasioni di confronto e chiarimento in passato. Esse assumono piuttosto il carattere di un atto politico che travalica il confronto interno e mette in discussione la coesione della maggioranza.
Il centrosinistra che governa Nichelino non è una sommatoria di gruppi in competizione permanente tra loro, ma una comunità politica che si è assunta una responsabilità collettiva: governare la città in modo unitario, pluralista e rispettoso delle differenze. Ogni tentativo di marginalizzazione o di esclusione di una sua componente, soprattutto se fondato su logiche di competizione interna per il consenso, è in aperta contraddizione con questo impianto valoriale.
Mi viene richiesto di “prendere posizione”. Lo faccio, dunque, con chiarezza: non intendo avallare dinamiche che trasformino il confronto politico in uno strumento di delegittimazione, né assumere decisioni che rompano l’equilibrio della coalizione sulla base di forzature o ultimatum.
Desidero essere altrettanto chiaro su un punto: porre il Sindaco di fronte a richieste che prefigurano rotture politiche significa, nei fatti, mettere in discussione il suo ruolo di guida e di sintesi. È una scelta politica legittima, ma deve essere assunta con piena consapevolezza delle sue conseguenze e senza ambiguità nei luoghi opportuni.
La mia volontà rimane quella di tenere unita la maggioranza, di affrontare eventuali criticità attraverso il dialogo e gli strumenti politici appropriati, e di proseguire nel lavoro amministrativo per cui siamo stati eletti. Chi ritiene di non riconoscersi più in questo percorso, o di volerlo forzare verso esiti divisivi, se ne assumerà la responsabilità davanti alla città.
Mi permetto infine di fare un’ultima osservazione: la nostra comunità ci osserva quasi quotidianamente e credo ci riconosca almeno due meriti.
La coesione che abbiamo saputo con pazienza ricostruire nel tempo
Le tante piccole e grandi cose che abbiamo realizzato in questi anni di governo
Non capirebbe, quindi, rotture consumate sul finire della consiliatura per ragioni non legate al benessere dei cittadini e temo, peraltro, che non ce la perdonerebbero.
Resto disponibile a un confronto franco e diretto, nell’interesse di Nichelino e nel rispetto dei valori che ci hanno unito”.











