CITTA’ METROPOLITANA – Disabilità e famiglie, il piano delle scuole superiori
Con l’avvicinarsi della scadenza per le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado, per le famiglie delle studentesse e degli studenti con disabilità – in particolare per chi affronta per la prima volta il passaggio al secondo ciclo – diventa fondamentale sapere quali servizi possono essere attivati e come richiederli. È in questa fase che entrano in gioco gli interventi finanziati e programmati dalla Città metropolitana di Torino attraverso il Piano annuale metropolitano per il diritto allo studio 2025, riferito all’anno scolastico 2025/2026 e valido anche per le prossime iscrizioni.
Il Piano è lo strumento con cui la Città metropolitana esercita le competenze attribuitele dalla legge regionale 28 del 27 dicembre 2007, programmando e finanziando, con risorse regionali e ministeriali, i servizi per il diritto allo studio delle studentesse e degli studenti con disabilità iscritti alle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Grazie a questa programmazione annuale, le scuole possono pianificare per tempo gli interventi necessari e i Comuni possono garantire servizi omogenei e continuativi.
Una parte centrale delle risorse è destinata al finanziamento del supporto educativo e dell’assistenza di base, previsti dall’articolo 13, comma 3, della legge 104 del 1992. La Città metropolitana finanzia le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e di assistenza di base, che vengono poi gestite dalle cooperative sociali su incarico degli istituti scolastici. La richiesta parte dalle scuole, che nei mesi di maggio e giugno comunicano all’Ufficio Diritto allo Studio il fabbisogno per l’anno scolastico successivo sulla base delle iscrizioni e della documentazione presentata dalle famiglie. Per questo motivo, il momento dell’iscrizione e il confronto tempestivo con il referente per la disabilità della scuola risultano decisivi.
“Negli ultimi anni, il finanziamento di questi servizi è stato accompagnato da un’evoluzione del modello di intervento” spiega la consigliera metropolitana delegata all’Istruzione Caterina Greco “Per esempio con il progetto COESI – CoprogettarE Scuole Inclusive, sostenuto dalla Città metropolitana in collaborazione con la Fondazione per la Scuola, il supporto educativo viene pensato come un’azione che coinvolge l’intero contesto-classe, rafforzando la collaborazione tra scuola, famiglie e comunità educante, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il Piano annuale metropolitano finanzia anche il trasporto scolastico dedicato per il secondo ciclo di istruzione. La Città metropolitana rimborsa i Comuni per il servizio di trasporto casa-scuola e ritorno rivolto alle studentesse e agli studenti con disabilità che non possono utilizzare i mezzi pubblici in autonomia. Il finanziamento è legato all’indirizzo di studi più vicino alla residenza, inteso come tipologia di percorso formativo, e consente ai Comuni di organizzare il servizio secondo modalità adeguate al contesto locale.











