All’Auditorium del Lingotto “The New Four Seasons”
TORINO – “The New Four Seasons”: una prima assoluta e storica in Italia con la nuova composizione inedita in memoria del 300esimo anniversario dalla nascita, nel 1725, di Antonio Vivaldi e del 150esimo anniversario della nascita, nel 1876, di Pjotr Tschaikowki. Due pietre miliari della musica classica di tutti i tempi che sono stati fonte di ispirazione per un evento live che celebra la rinascita delle Quattro Stagioni in chiave contemporanea e interculturale. L’evento torinese all’Auditorium del Lingotto Giovanni Agnelli, giovedì 5 febbraio, rappresenta l’unica data italiana di due nuove composizioni originali sul tema senza tempo delle stagioni, scritte rispettivamente dal compositore ungherese Stefán Péter e dal compositore cinese Wen Ziyang, per pianoforte solo e violino con orchestra da camera.
Il concerto, composto da due tempi da quarantacinque minuti ciascuno, rappresenta quindi l’unione di due culture mondiali, quella ungherese e quella cinese, con un programma scritto in stile neo-classico e neo-folk che affronta, in un notevole parallelismo storico, il trascorrere del tempo e l’eterna ispirazione dell’alternarsi delle stagioni nel ciclo della vita. Musiche classiche arricchite di melodie regionali lontane e da ritmi di danza, create con ingegno ed eseguite con maestria, rivelando sorprendenti assonanze tra due culture lontane. Il pezzo ungherese sarà interpretato per primo nello spettacolo da Kovács Gergely, vincitore di innumerevoli premi nelle competizioni internazionali di pianoforte, mentre il pezzo cinese sarà eseguito dal violinista cinese, vincitore del concorso Paganini, Lü Siqin, che condurrà la Meijie New Youth Orchestra. Il violinista, innamoratosi del progetto, ha sottolineato come il tema delle quattro stagioni rifletta dopo secoli ancora il rapporto tra umanità e natura, presentando la tradizione cinese in un modo che unisce Oriente e Occidente, parlando a un pubblico di ogni provenienza.











