TRASPORTI – In Regione di parla del costo delle tariffe
Domani in Consiglio regionale approderà l’ordine del giorno “Sospensione dell’adeguamento ISTAT delle tariffe del trasporto pubblico regionale e misure compensative a tutela dei pendolari”, a mia prima firma, condiviso da tutta la minoranza, che impegna la giunta a valutare la sospensione dell’adeguamento ISTAT delle tariffe del trasporto pubblico regionale previsto dal 1° luglio o a introdurre misure compensative sotto forma di bonus a favore degli abbonati e degli utenti.
Oltre 7193 firme sono state raccolte con la petizione “Migliorare le nostre ferrovie regionali – rispettate il nostro diritto al trasporto”, promossa da Co.M.I.S. (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile) che chiede di riportare il servizio al livello pre pandemia e di sospendere gli aumenti.
La variazione di tariffa pesa molto soprattutto sugli studenti delle scuole superiori dell’area metropolitana che pagano abbonamenti fra i 500 e i 600 euro annuali per un servizio a singhiozzo. La misura dell’abbonamento gratuiti agli universitari si inserisce nella promozione di Torino Cotta universitaria, ma poco o niente incide sull’uso del Tpl o sul diritto allo studio per la scuola dell’obbligo.











