Sold out per «Essenza Donna»: presentata la sigla di Letti di Notte 2026 «Occidentali’s karma», tra musica dal vivo, danza e cultur
Grande partecipazione, entusiasmo e uno spettacolo capace di unire linguaggi diversi: musica, danza, pittura e parola. La serata di Essenza Donna, andata in scena venerdì 6 marzo, si è trasformata in un vero e proprio momento di festa e condivisione, registrando il tutto esaurito e un grande successo di pubblico. L’affluenza è stata tale che decine di persone non sono riuscite ad entrare, a testimonianza dell’interesse e dell’attesa che circondavano l’evento. L’appuntamento è stato scandito da momenti di musica dal vivo, performance artistiche e coreografie che hanno coinvolto il pubblico presente. In scena trentuno ballerine del corpo di ballo “Essenza danza”, diretto da Elena Piazza, protagoniste di un intenso racconto visivo che ha unito movimento, ritmo ed energia, contribuendo a creare un’atmosfera spettacolare e partecipata. La serata ha visto anche la presenza dell’attrice Roberta Belforte, che ha arricchito lo spettacolo con momenti interpretativi, mentre lo spazio scenico è stato impreziosito dalle opere dell’artista Sara Luciani, contribuendo a dare ulteriore profondità visiva all’evento. Accanto alla danza e alla recitazione, un ruolo importante è stato giocato anche dalla musica, con la partecipazione delle musiciste Cristina Triolo e Rebecca Mellano. Tra i momenti più applauditi della serata, la presentazione della sigla ufficiale del festival Letti di Notte 2026, interpretata dal vivo dagli X-Beats. L’esibizione ha saputo coinvolgere il pubblico, trasformando la musica in un momento di forte partecipazione emotiva e anticipando l’atmosfera che accompagnerà il festival. La sigla nasce da una reinterpretazione di Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, il celebre brano vincitore del Festival di Sanremo nel 2017, diventato negli anni un simbolo della cultura pop contemporanea. La scelta di questo brano come sigla rappresenta un ponte tra linguaggi diversi: la musica pop che incontra la letteratura, l’immediatezza del ritmo che dialoga con la profondità della lettura. Non soltanto una canzone, ma un invito a fermarsi, ad ascoltare e a riflettere. La canzone è già disponibile su Spotify, permettendo al pubblico di continuare ad ascoltare la sigla del festival e portare con sé l’energia e l’atmosfera di Letti di Notte anche oltre le serate dell’evento. Se la canzone raccontava con ironia il nostro tempo, il festival raccoglie quella provocazione e la rilancia: non smettere di ballare, ma farlo con un libro in mano. Perché la cultura può inciampare, può sorprendere, può perfino danzare. E quando “il nostro libro parla”, la notte diventa il momento perfetto per ascoltare. A sottolineare il lavoro dietro la costruzione dello spettacolo e le prospettive future della manifestazione, i registi della serata, Elena Piazza e Maurizio Liberti, dichiarano insieme:
“Abbiamo voluto costruire uno spettacolo capace di unire musica dal vivo, danza e racconto scenico, con molte coreografie, cambi di scena e di costumi che dessero ritmo e nobiltà all’intera serata. Le trentuno ballerine di hanno lavorato con grande impegno per creare uno spettacolo curato e di alto livello, ma allo stesso tempo aperto a tutti, capace di coinvolgere il pubblico e di far vivere la cultura anche attraverso il linguaggio del movimento. Il sold-out e le decine di persone rimaste fuori ci fanno capire quanto questo spettacolo giunto al suo quarto anno di vita sia stato atteso e partecipato. Per questo stiamo già ragionando con l’Amministrazione Comunale sulla possibilità di aggiungere una nuova serata, così da permettere a tutti i carmagnolesi di assistere allo spettacolo. Durante l’evento abbiamo anche voluto dare alcune anticipazioni sul progetto shakespeariano che stiamo preparando per l’estate, un percorso teatrale e culturale diffuso sul territorio che sarà uno dei momenti centrali della prossima stagione.”











