NICHELINO – Al Superga lo spettacolo ‘La banalità del bene’
La banalità del bene è un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne. Un titolo scomodo e provocatorio, come lo è la satira di Filippo Giardina: diretta, dissacrante, capace di trasformare verità apparentemente banali in detonatori di pensiero critico. Lo spettacolo al Teatro Superga, già sold out, vede Giardina autore acuto e tagliente scavare nelle contraddizioni del tempo attuale, trasformando l’ironia in strumento di indagine sociale.
Il titolo riprende – e ribalta – quello del celebre saggio di Hannah Arendt, anticipando fin da subito l’intento dello stand-up comedian: affrontare la complessità dell’oggi con la forza della satira, l’unico strumento possibile per non soccombere al paradosso del reale, senza rinunciare alla leggerezza del riso. Il monologo è uno sguardo lucido e impietoso sul presente, un viaggio dentro le dissonanze di una civiltà che sembra aver smarrito il senso stesso della misura. Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.
Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco. L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti. Nel frattempo, c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su sé stesse per pensare a soluzioni. Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente. Appuntamento con lo spettacolo al teatro Superga di Nichelino il 15 aprile.











