CAMBIANO – Crisi Varroc, la posizione del Comune
Maggioranza e minoranza del Comune di Cambiano chiedono un confronto urgente con l’azienda, le parti sociali e le istituzioni sull’annunciata cessazione della produzione nello stabilimento Varroc di via dei Prati. L’obiettivo è chiarire le prospettive del sito, verificare ogni alternativa alla chiusura e tutelare l’occupazione.
Lo stabilimento, appartenente al gruppo indiano Varroc e specializzato nella realizzazione di fanalini e sistemi di illuminazione per moto e auto, conta circa 80 lavoratori, in larghissima parte operai e tecnici. Per una decina di addetti dell’area ricerca e sviluppo, al momento, l’attività dovrebbe proseguire. La maggior parte dei dipendenti risiede a Cambiano, Santena, Villastellone e nei Comuni limitrofi: la cessazione della produzione avrebbe quindi conseguenze sul reddito di numerose famiglie e sul tessuto economico del territorio.
«Questa notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno. A partire dal mese di febbraio, per far fronte a una maggiore richiesta di lavoro, erano state assunte 16 persone tramite agenzie interinali: un elemento che faceva pensare a esigenze produttive in crescita e che non lasciava immaginare una cessazione dell’attività a distanza di pochi mesi – *dichiara il sindaco di Cambiano Carlo Vergnano* –. Ho già sentito il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Nicco, l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano e la consigliera regionale Laura Pompeo. Occorre costruire rapidamente un confronto con l’azienda e le parti sociali per capire le ragioni di questa decisione e quali possibilità esistano per tutelare i lavoratori. La preoccupazione è soprattutto per le persone: ci sono lavoratori che vivono soli e dipendono esclusivamente dal proprio stipendio e famiglie con figli nelle quali entrambi i genitori lavorano nello stabilimento. In questi casi, la chiusura rischia di compromettere contemporaneamente tutte le entrate da lavoro».
Sulla necessità di attivare tutte le istituzioni competenti interviene anche la minoranza, che ha chiesto all’Amministrazione comunale di coordinare il confronto sulle possibili soluzioni alla crisi.











