ASL – Continuano a mancare gli urgentisti al pronto soccorso
Continuano a mancare gli urgentisti, e così l’Asl To5 ha deciso di avvalersi di professionsiti esterni nei tre pronto soccorso anche per il 2026. A prevederlo è una delibera firmata dal direttore generale dell’Asl To5 Bruno Osella, relativa alle prestazioni in materia di copertura turni di guardia attiva Dea/Pronto Soccorso.
“Il perdurare dell’insufficiente copertura organica relativa ai Dirigenti Medici della Struttura Medicina e Chirurgia d’accettazione e urgenza non permette la totale copertura dei turni presso le Strutture di Pronto Soccorso. E’ quindi necessario avvalersi delle prestazioni professionali anche di medici non dipendenti di questa Asl al fine di garantire comunque l’effettuazione delle attività del normale orario di servizio e dei turni di pronta disponibilità”, si legge nel provvedimento dell’azienda sanitaria. Da qui la reiterata richiesta all’Azienda Sanitaria Zero di rinnovare il rapporto convenzionale per tutto il 2026. La convenzione prevede l’effettuazione da parte del personale medico esterno un numero complessivo di 120 turni di guardia attiva per la durata della convenzione presso i tre pronto soccorso dei presidi ospedalieri dell’Asl, vale a dire al Santa Croce, al Maggiore ed al San Lorenzo. Il costo previsto per i medici è di 100 euro/ora, per una spesa presuntivamente quantificata in 145.162,80 euro, vale a dire 144mila euro più l’Irap.










