CARMAGNOLA – Convegno sulla carne piemontese di qualità
A Carmagnola ad anticipare la Fiera Primaverile sarà, venerdì 6 marzo 2026, il convegno dal titolo “La carne Piemontese tra qualità, territorio e tradizione”, in programma dalle ore 17:00 presso il Salone Fieristico di Piazza Italia.
L’incontro rappresenta un momento di approfondimento dedicato ai temi della qualità, della tutela e della valorizzazione della Razza Piemontese, in dialogo con le trasformazioni del comparto zootecnico e con il ruolo strategico che questa produzione riveste per il territorio.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Ivana Gaveglio e dell’Assessore all’Agricoltura Roberto Gerbino, Francesco Ferrero dell’Università degli Studi di Torino – DISAFA aprirà il ciclo degli interventi approfondendo il tema dell’allevamento di qualità come elemento chiave per la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze produttive.
Seguirà il contributo di Andrea Quaglino di ANABORAPI, dedicato alla genetica della Razza Piemontese, con un focus sull’evoluzione della selezione, sulle prospettive future e sulle strategie di tutela di un patrimonio zootecnico di grande valore.
Gianfranco Drigo di ARAP affronterà invece il tema dei controlli funzionali, illustrando il ruolo che questi strumenti svolgono a supporto della tutela degli allevamenti.
Il punto di vista della filiera e della certificazione sarà approfondito da Alessandro Filippa di COALVI, che interverrà sui temi della tutela e certificazione della carne di Razza Piemontese.
Lo sguardo si allargherà poi oltre i confini nazionali con l’intervento di Bas Basemans e Jan Hulsen, insieme a Stefania Pasinato di AgriBusiness Consulting, che offriranno una riflessione sul ruolo della Razza Piemontese nel contesto internazionale e sulle opportunità di valorizzazione a livello globale.
A chiudere il programma sarà nuovamente Stefania Pasinato, con la presentazione della degustazione a cura delle macellerie di Carmagnola associate a COALVI, momento che intende collegare i contenuti tecnici del convegno alla dimensione concreta della qualità del prodotto e alla tradizione gastronomica locale.










