REGIONE – Presenza rinnovata al salone del libro
La Regione Piemonte sarà al Salone internazionale del Libro 2026 con una presenza rinnovata, più strutturata e visibile, orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale come elemento fondamentale per lo sviluppo, la coesione e la crescita dell’intero territorio.
Innanzitutto, l’Arena Piemonte cambia volto. La Regione, tramite la Fondazione Circolo dei lettori, l’ha completamente ripensata. L’allestimento evolve da zona espositiva a luogo contemporaneo di incontro, racconto e produzione culturale, in base ad una precisa scelta strategica: costruire un luogo riconoscibile, aperto, immersivo e autorevole, capace di rappresentare il ruolo che il Piemonte vuole assumere oggi nel panorama culturale nazionale. All’ingresso dell’Arena, un grande libro monumentale e iperrealistico accoglie i visitatori trasformandosi in una vera e propria architettura sensoriale. Un varco simbolico e fisico che introduce il pubblico in un percorso immersivo fatto di luci, suoni, immagini e contenuti multimediali. All’interno del volume e sui ledwall laterali si sviluppa il racconto cinematografico e culturale del Piemonte: sequenze di film realizzate sul territorio dialogano con immagini che attraversano le Alpi, i laghi del Novarese, le colline del Monferrato e le risaie del Vercellese nel corso delle stagioni. Le immagini si intrecciano con le parole di grandi autori che hanno raccontato il Piemonte nelle loro opere – da Natalia Ginzburg a Mark Twain, da Ernest Hemingway a Beppe Fenoglio, da Sibilla Aleramo a Giorgio Bocca, fino a Stendhal e Francesco Petrarca – restituendo il profilo di un territorio capace di generare cultura, immaginario e identità. L’intero spazio è stato concepito per superare una visione puramente istituzionale dell’allestimento fieristico, trasformando l’Arena Piemonte in un luogo vivo e partecipato, capace di mettere in relazione linguaggi culturali diversi, territori, istituzioni, autori e pubblico.
«Abbiamo voluto ripensare completamente l’Arena perché il Piemonte voleva essere ancora più riconoscibile – rivelano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli – La nuova Arena rappresenta una scelta precisa: affermare con forza il ruolo che il Piemonte vuole avere oggi all’interno del sistema culturale nazionale. Abbiamo scelto uno spazio contemporaneo, immersivo e identitario, capace di raccontare una Regione che investe nella cultura come leva strategica di sviluppo, crescita e partecipazione. Uno stand non solo istituzionale o celebrativo, ma un luogo vivo, aperto e dinamico, dove si producono relazioni, confronto e produzione culturale contemporanea. Il nuovo allestimento racconta questa visione: un’Arena pensata per essere immediatamente riconoscibile, capace di parlare linguaggi contemporanei e di restituire al Piemonte una presenza forte e centrale all’interno del Salone del Libro».
La partecipazione della Regione viene anche confermata negli Spazi Arancio e Argento e nello Spazio Editori piemontesi, ciascuno con una propria identità tematica ma tutti uniti da un filo conduttore: valorizzare la lettura come strumento di emancipazione e crescita. Un territorio che legge è un territorio che innova e che sa tenere unite le diverse generazioni.











