Crisi Teksid di Carmagnola: le consigliere Pompeo e Cera chiedono l’intervento della Regione
“Teksid di Carmagnola: crisi profonda, condizioni inaccettabili e responsabilità ignorate. Che cosa sta facendo la Regione? Chiederò chiarimenti all’Assessore Marrone”. La grave situazione dello stabilimento carmagnolese rivelata dai sindacati che si occupano dell’azienda preoccupa oltre che i lavoratori anche il mondo della politica.
In particolare la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che sottolinea con preoccupazione: “Le notizie che arrivano dalla Teksid di Carmagnola nelle ultime ore sono gravissime e confermano una situazione che, come Consigliera regionale, seguo da molto tempo al fianco delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori per i quali rappresento un contatto diretto. Fim Cisl, Uilm e Fiom denunciano un peggioramento progressivo e inarrestabile. Parliamo di circa 600 lavoratori diretti, che diventano 900, includendo somministrati e distaccati che devono affrontare turni massacranti su 20 cicli, caldo insopportabile, perdite di olio, dotazioni insufficienti, fermi produttivi, problemi di sicurezza. E’ un quadro che non può essere considerato fisiologico, ma che fotografa una crisi strutturale”.
E prosegue: “Sono molto preoccupata: ciò che sta accadendo nello stabilimento non è più sostenibile né sul piano della sicurezza né su quello della dignità del lavoro. La prossima settimana presenterò un’interrogazione all’assessore regionale Marrone”.
La consigliera regionale PD sostiene la richiesta delle organizzazioni sindacali di un confronto urgente: “E’ indispensabile un incontro territoriale immediato con azienda, sindacati e istituzioni. La Regione Piemonte deve essere presente e deve pretendere risposte chiare sul futuro dello stabilimento, sulle condizioni di lavoro e sugli investimenti necessari per garantire sicurezza, qualità produttiva e continuità occupazionale”.
Anche la consigleira regionale AVS Valentina Cera si è espressa in merito con forti timori: “Il territorio sta pagando un prezzo sociale altissimo, – ha detto – lavoratrici e lavoratori anche in questo caso sono chiamati a lottare per il proprio futuro e le istituzioni, a partire dalla Regione, non possono continuare a rimanere inerti di fronte a questo scenario fosco e preoccupante. Presenterò una interrogazione urgente in Consiglio Regionale per chiedere di intervenire prima che sia troppo tardi anche per Teksid”.











