C'è un modo per trovare il proprio posto nel mondo? - La moncalierese Silvia Cavallo al Salone del Libro con “Il riccio che ballava da solo”
Un bosco, una famiglia vivace, un giovane riccio silenzioso che non ha ancora trovato il suo sogno da inseguire. Sorprende e diverte la storia del piccolo Ballerino, “Il riccio che ballava da solo”, come spiega bene il titolo dell’ultima fatica di Silvia Cavallo, una splendida storia per bambini illustrata da Monica Blunda.
Il protagonista è Ballerino, un piccolo riccio che vive nel bosco di Fatevinlà con la sua famiglia, allegra e vivace, i ricci Chiacchieroni. E lui che ha uno spirito curioso ma introverso, si sente diverso, fuori posto. Sente che il suo destino potrebbe essere altrove, in un mondo dove poter esprimere al massimo la sua passione per la danza. Una terribile tempesta lo porterà lontano, separandolo dai suoi cari e da tutti i suoi riferimenti, ma sarà anche l’occasione per precipitarlo in un mondo in cui incontrerà nuovi amici e, soprattutto, un’emozionante avventura, che vivrà intensamente in compagnia del gabbiano Giuliano e della riccia Bella.
Con “Il riccio che ballava da solo”, che sarà presentato al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio), Silvia Cavallo conferma il suo stile narrativo capace di raccontare ai più piccoli storie che parlano anche al cuore dei più grandi. In questo doppio registro il suo ultimo libro affronta temi attuali come l’inclusione, l’identità, la felicità e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.
Silvia Cavallo, autrice e docente attenta al mondo dell’infanzia e alle sue sfumature emotive, ha scritto le opere per bambini “L’Arcobaleno delle Emozioni” e “L’arcobaleno dei sogni” e i romanzi “Chiedimi se sono felice” e “C’è il sole, fuori”.











