CAMBIANO – Successo per la sagra del Costoluto
Cambiano ha vissuto la giornata conclusiva della 49ª Sagra del Pomodoro Costoluto: un appuntamento che racconta l’identità agricola del nostro territorio, la sua storia e il lavoro di chi continua a custodirne le tradizioni.
Quest’anno la Sagra è stata accompagnata da una conferma importante: l’analisi del DNA commissionata dal Comune alla Banca del Germoplasma dell’Università degli Studi di Torino ha accertato l’unicità genetica del Costoluto cambianese. Non soltanto una tradizione, quindi, ma un patrimonio specifico del territorio da tutelare e valorizzare.
Nel pomeriggio, davanti alla Chiesa dello Spirito Santo, si è svolta la quarta edizione del Premio “Costoluto d’Argilla”, dedicato alle migliori pratiche di coltivazione. Con il professor Ezio Portis si è parlato anche di biodiversità, tutela dei semi e ricerca.
Il Costoluto cambianese fa inoltre parte del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese: una rete territoriale che mette in relazione Comuni, produttori e realtà locali per valorizzare le filiere agroalimentari e costruire nuove opportunità di sviluppo.
“Ora lo sguardo è rivolto al futuro: lavorare all’iscrizione presso l’ente che consentirebbe di accedere a finanziamenti, coinvolgere i Comuni vicini e costruire un’alleanza con ristoratori e pizzerie per rilanciare il Costoluto. Tre direttrici sulle quali iniziare a costruire un percorso condiviso”, spipegano dal Comune.











