Vinovo, l’assessora Vittone si è dimessa. Sindaca sempre più in difficoltà
VINOVO – “E’ una decisione che ho maturato con fatica e dopo lunga riflessione ma che ritengo inevitabile. A questo punto è ormai evidente che la maggioranza che ci ha portati a vincere le elezioni del 2024 non esiste più”. Chiara Vittone, assessora a Cultura e multiculturalità, Cooperazione internazionale, Pace e Gemellaggi, Politiche giovanili, Politiche sociali, del lavoro e della casa, Comunicazione istituzionale, trasparenza e partecipazione, non fa pià parte della Giunta Midollini. Le dimissioni sono state protocollate questa mattina (giovedì, ndr). L’uscita di Vittone dalla squadra di governo segna l’ennesima battuta d’arresto di questa maggioranza che, ai fatti, non esiste più. Solamente 48 ore fa, in Consiglio comunale, era avvenuto il passaggio all’opposizione dei consiglieri Gangi e Camandona, che di fatto hanno scritto la parola fine al progetto politico di Uniamo Vinovo oggi rappresentato da un solo consigliere più Sindaca e Presidente del Consiglio. Una situazione che getta ombre scure sulla tenuta della legislatura stessa. A questo punto delle cose, la sindaca Midollini può contare solamente su 4 assessori e 6 consiglieri su 16. Ipotizzare un prosieguo diventa arduo: come uscire dalla palude? Se di dimissioni la sindaca non ne vuol sentire parlare, non resta che costruire una maggioranza alternativa. Con chi, però? Intanto, l’assessora Vittone s’è tirata fuori dai «giochetti»: “Non condivido le modalità con cui sono state affrontate alcune vicende nè le soluzioni individuate per superare le difficoltà che si sono progressivamente create. Ritengo, anzi, che il progetto politico con cui ci siamo presentati ai cittadini chiedendo il loro voto e la loro fiducia si sia ormai esaurito. Continuare a farne parte significherebbe tradire quella coerenza che considero il presupposto indispensabile dell’impegno pubblico. Per me lealtà, senso di giustizia e rispetto delle istituzioni non sono parole vuote, ma principi sui quali ho costruito la mia vita personale e professionale. E’ nel rispetto di quei principi che oggi scelto di fare un passo indietro”.










