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REGIONE – Pompeo: ‘Occupazione stabile è medicina contro il crimine’

REGIONE – Pompeo: ‘Occupazione stabile è medicina contro il crimine’

“Una persona che sta scontando una pena fuori dal carcere e riesce a trovare un’occupazione stabile ha più strumenti per ricostruire la propria vita e meno probabilità di ricadere nel reato. Sostenere le aziende che scelgono di offrirle un’occasione significa investire nel reinserimento e, insieme, nella sicurezza delle nostre comunità” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, prima firmataria dell’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio regionale, con alcune modifiche richieste dalla Giunta.

 

Al centro dell’atto c’è una contraddizione ancora presente nella normativa nazionale. La Legge Smuraglia prevede agevolazioni per le imprese che assumono detenuti e internati e, dal 2025, anche persone ammesse al lavoro all’esterno, ma continua a escludere chi sta scontando la pena attraverso una misura alternativa alla detenzione. Una platea che la legge regionale 32/2023 individua invece tra i destinatari delle politiche attive.

 

“È difficile spiegare perché chi ha già ottenuto la fiducia della Magistratura e sta affrontando un percorso fuori dal carcere debba incontrare maggiori ostacoli proprio nel momento in cui cerca di rientrare stabilmente nella società. Un’occupazione può segnare la differenza tra una pena semplicemente scontata e un reinserimento che funziona davvero. Accolgo positivamente il voto del Consiglio regionale e l’impegno assunto dalla Giunta a farsi promotrice presso il Governo e il Parlamento di una modifica della normativa nazionale, affinché gli incentivi previsti dalla Legge Smuraglia vengano estesi anche alle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, superando una disparità che oggi penalizza chi sta già affrontando un percorso di reinserimento sociale e lavorativo fuori dal carcere. È un primo risultato concreto che va nella direzione: trasformare il lavoro in uno strumento reale di inclusione e sicurezza. Tuttavia, riteniamo che si possa e si debba fare di più!” precisa la Consigliera Pd.

 

Pompeo sottolinea infatti che nel percorso consiliare sono stati eliminati alcuni impegni contenuti nella proposta originaria: “Avevamo chiesto anche ulteriori strumenti per rafforzare queste politiche, dalla valorizzazione delle buone pratiche territoriali al rafforzamento della collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo. Oggi portiamo a casa un impegno importante, ma non consideriamo concluso questo percorso. Continueremo a lavorare affinché anche le altre proposte possano essere recuperate e trasformate in azioni concrete. La sicurezza non si costruisce soltanto dentro gli istituti penitenziari. Si costruisce anche fuori, creando opportunità, responsabilità e autonomia. L’approvazione di questo ordine del giorno rappresenta un passo avanti, ma la battaglia per rendere il reinserimento lavorativo una vera priorità delle politiche regionali continua”.

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