MONCALIERI – Insulti social a Valentina Cera e Ilaria Salis, la solidarietà del Pd
“Esprimiamo la mia piena solidarietà alla Consigliera regionale Valentina Cera e all’europarlamentare Ilaria Salis per la gravissima campagna d’odio e le minacce ricevute sui social. Siamo di fronte a un linguaggio violento, sessista e disumanizzante che non può e non deve essere tollerato, né minimizzato” dichiarano il segretario regionale Domenico Rossi e la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero. Sotto un video che ritrae Cera e Salis durante una visita alle case popolari di Moncalieri, sono comparsi commenti che augurano stupro, violenze fisiche, morte, fino a evocare un “trattamento alla Franca Rame”, un riferimento esplicito a una delle più brutali aggressioni politiche e sessiste della storia italiana.
“Ci troviamo di fronte a un odio che colpisce le donne in quanto donne, che mira a zittire, intimidire, espellere dallo spazio pubblico chi si espone e rappresenta valori diversi da quelli di una certa destra che, purtroppo, continua ad alimentare un clima tossico. È un problema culturale enorme, che riguarda la qualità della nostra democrazia» aggiunge la Presidente del Gruppo Pd.
“Non possiamo accettare che i social diventino zone franche dove tutto è permesso. Le parole hanno conseguenze, costruiscono clima sociale, legittimano comportamenti. Per questo sosteniamo pienamente lo spirito della campagna Odiare ti costa e riteniamo giusto che chi minaccia e incita alla violenza venga perseguito. Nessuno deve sentirsi impunito e libero dietro uno schermo” precisa Gianna Pentenero.
“Leggere minacce che evocano il “trattamento alla Franca Rame” richiamando una delle pagine più buie e dolorose della violenza neofascista e maschilista della nostra storia fa rabbrividire” afferma il segretario regionale Domenico Rossi.
“Non sono semplici commenti, non sono sfoghi da tastiera: sono parole che deumanizzano l’avversario, che colpiscono le donne in quanto donne nel tentativo di intimidirle e di escluderle dallo spazio pubblico” incalza Rossi, aggiungendo “non abituiamoci mai a tutto questo: abbiamo il dovere non solo di condannare questo hate speech, ma di fare argine comune contro la normalizzazione della violenza verbale. La destra e le forze politiche tutte si uniscano nel condannare questi metodi. Il dissenso democratico è legittimo, la violenza e l’odio no”.











