REGIONE – ‘Ridurre le liste d’attesa nei ricoveri nelle Rsa’
“Chiediamo al Consiglio regionale un intervento di moral suasion nei confronti della Giunta e in particolar modo dell’assessore alla Sanità per ridurre le liste d’attesa relative alla quota sanitaria dei ricoveri nelle Rsa. Un problema per il quale chiediamo un incremento graduale delle risorse stanziate dalla Regione, per arrivare a 50 milioni di euro all’anno. Le cure in Rsa e a domicilio, in base alla legge nazionale, devono essere garantite dal Servizio sanitario e la disponibilità dei familiari può integrarle ma non dovrebbe sostituirle come spesso accade oggi, con un conseguente consumo di redditi e risparmi, che sta mettendo in crisi anche il ceto medio”.
A denunciare il problema dell’assistenza agli anziani malati cronici non autosufficienti è Maria Grazia Breda, presidente della Fondazione promozione sociale che è stata audita stamattina in Consiglio regionale, dal presidente Davide Nicco e da numerosi consiglieri, quale portavoce delle associazioni raccolte nel Comitato per la Promozione dei diritti delle persone non autosufficienti.
La Fondazione chiede una riforma del sistema di valutazione delle Uvg (unità di valutazione geriatrica) affinché l’accesso alla prestazione sanitaria sia fondata sui bisogni di cura senza che si effettuino discriminazioni legate a età, patologia o alla condizione economica.
Fra le richieste avanzate c’è anche la riorganizzazione delle prestazioni delle Rsa e l’approvazione degli atti attuativi della legge regionale n.10 del 2010 sulle cure domiciliari. La norma, se resa effettiva, riconoscerebbe un contributo della sanità per l’assunzione di assistenti familiari e sostegno ai caregiver che decidono di assistere volontariamente i propri congiunti.











