Vinovo: si dimette la vice sindaca Giordano, poi invita Midollini a dare le dimissioni
VINOVO – Giunta al lumicino e amministrazione alla canna del gas. Dopo Chiara Vittone e Gianfranco Guerrini, la sindaca Midollini perde anche la vice Elena Giordano, super assessora con delega ai Lavori Pubblici e Manutenzione del territorio, Risorse Educative e Scuola, Sport, Associazioni sportive e Impianti sportivi, Turismo, Promozione del Territorio e Grandi eventi, Distretto Reale di Stupinigi, dimessasi questa mattina. Già un anno fa Giordano aveva lasciato la squadra della Sindaca, denunciando “gli enormi problemi gestionali e politici che oggi, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti”. Poi era tornata sui suoi passi convinta dalle promesse della Midollini: avrebbe avuto gli strumenti (deleghe) per concludere i cantieri scolastici ancora in piedi. Così non è stato: i giochetti politici hanno avuto la meglio sulla buona volontà dell’assessora. E’ un addio sofferto ma inevitabile quello di Elena Giordano: “Non ho mai chiesto di fare il vicesindaco, l’ho fatto per spirito di servizio. Ora però la situazione è degenerata: vedo solo personalismi, persone già proiettate in campagna elettorale e altre impegnate a perseguire vendette personali. A questo gioco io non ci sto. Per queste ragioni, non essendoci più alcuna corrispondenza tra l’attuale assetto politico e il gruppo originariamente eletto dai cittadini, chiedo alla Sindaca le sue immediate dimissioni”. Richiesta di dimissioni che si sommano a quelle invocate da tutta l’opposizione: diventa davvero difficile se non impossibile per Maria Grazia Midollini, con una Giunta ridotta a due assessori e senza maggioranza in Consigio comunale, proseguire con la legislatura. Dimissioni e responsabilità. Elena Giordano sollecita la Sindaca a “portare in Consiglio comunale sia la variazione tecnica sia quella politica. Senza indugi e senza seguire chi fa della richiesta di chiarimenti solo un pretesto per perdere tempo. Nel caso, invece, volesse ostinatamente proseguire dimostri di non volerlo fare solo per lo stipendio rinunciandovi fino a quando resterà in carica”.










